Villacidro, Casa della Salute: prestazioni al collasso

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Chiude anche lo sportello di Psichiatria. Dopo lo stop di radiologia e neuropsichiatria infantile, il poliambulatorio villacidrese perde un ulteriore, importante servizio.
La denuncia per il progressivo smantellamento del sistema sanitario locale giunge dal comitato Casa della Salute Villacidro, deciso a combattere il graduale abbandono della struttura di prestazioni mediche mediocampidanese dovuto a quello che viene definito dal comitato “un piano di riorganizzazione sanitaria della Sardegna che sta producendo come conseguenze tagli e cancellazioni di servizi fondamentali”.
Da oggi chi si reca al poliambulatorio villacidrese, laddove era attivo il servizio di Psichiatria, troverà un cartello che inviterà a rivolgersi agli sportelli di San Gavino e Sanluri.
“Sono azioni inaccettabili, ancora di più in un territorio già gravemente compromesso da problemi sociali, economici e occupazionali – recita il comunicato stampa del Comitato Casa della Salute Villacidro – In un momento in cui si dovrebbe investire maggiormente nei servizi pubblici e nelle infrastrutture, si procede paradossalmente in direzione esattamente contraria”.
La chiusura dell’ennesimo servizio, dovuto a drastici tagli del personale, crea gravi preoccupazioni per la particolare fragilità a cui era rivolto il servizio di psichiatria a Villacidro.
“I pazienti hanno necessità di entrare in confidenza con il terapista, e sono necessari molti mesi per costruire il quadro clinico generale – commentano i promotori del comunicato – I pazienti si trovano spesso ad avere l’impossibilità pratica a viaggiare, non essendo in buona parte patentati, non possedendo mezzi di locomozione o disponibilità di accompagnatori. La rete dei trasporti per collegare Villacidro a San Gavino e Sanluri, dove si dovrebbero recare in alternativa, non facilità le cose, con orari improbabili e la necessità di stare fuori intere mattinate”.
Il Comitato promette di intervenire con una serie di azioni di protesta volte a ripristinare una tendenza che sta mettendo ledendo le frange più deboli della popolazione.
“Avvieremo un periodo di lotte per la difesa e la riconquista dei nostri diritti fondamentali – termina il comunicato – per il nostro diritto a curarci, per il nostro sacrosanto diritto alla salute”.
Ivan Fonnesu

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