Mauro Pili: “Stop ad Abbanoa, accolta la class action di Unidos contro i conguagli”

IL TRIBUNALE DI CAGLIARI ACCOGLIE L’AZIONE COLLETTIVA CHE RIGUARDA 750.000 SARDI

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MAURO PILI

“Stop ai conguagli Abbanoa. Il tribunale civile di Cagliari ha accolto questo pomeriggio la class action contro i conguagli di Abbanoa promossa da Unidos. Si tratta di una sentenza storica che per la prima volta ammette in Sardegna un’azione giudiziaria collettiva che riguarda i 750.000 utenti di Abbanoa, praticamente tutte le famiglie sarde. L’ordinanza dei giudici civili costituisce un vero e proprio macigno nei confronti di Abbanoa che subisce una batosta senza precedenti per una partita dove in ballo c’erano 120 milioni di euro. I giudici hanno non solo ammesso la class action ma hanno sostanziato tutto il dispositivo con argomentazioni pesantisseme sullo stesso merito dell’azione collettiva proposta. Ora tutti i sardi che vorranno avere la restituzione dei soldi già pagati o vorranno essere esonerati dal pagamento dovranno obbligatoriamente aderire alla class action. E’ un risultato straordinario non solo sul piano giudiziario ma politico proprio perché per la prima volta i sardi potranno difendersi collettivamente da un sopruso gravissimo come quello messo in atto da Abbanoa che ha vessato in lungo e in largo i sardi. L’ammissione della class action conferma tutte le argomentazioni che abbiamo proposto nella causa con lo studio legale Ballero che ha messo a segno un risultato storico per la Sardegna. Si tratta di una class senza precedenti anche in Italia visto che riguarda 750.000 utenti. Ed è anche per questa ragione che la decisione dei giudici appare soppesata anche nel merito visto il peso della causa collettiva che si proponeva. Ora siamo pronti alla più grande mobilitazione popolare di sempre per consentire ad ogni cittadino di poter aderire alla class action”.Lo ha detto questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare la decisione appena assunta dai giudici il deputato di Unidos Mauro Pili e presidente del comitato promotore della Class action.“Ci attiveremo su due fronti, uno istituzionale e uno volontario. Già dalle prossime ore chiederemo il coinvolgimento di tutti i sindaci della Sardegna a cui proporremo l’apertura di uno sportello al servizio dei cittadini per l’adesione alla class action e poi promuoveremo decine di assemblee in tutta la Sardegna per istruire volontari e cittadini su come aderire alla class action. Sarà messa in campo un’azione capillare in ogni angolo dell’isola proprio per non lasciare nessuno da solo. Si tratta di un risultato straordinario – ha detto Pili – perché raggiunto con determinazione nonostante i vili attacchi subiti da pseudo manager di Abbanoa che con tracotanza e strafottenza hanno sempre bollato la nostra azione come destituita di fondamento. La realtà è risultata tutt’altra. La linea di Abbanoa esce sconfitta sotto ogni punto di vista e apre uno scenario inedito nella difesa dei cittadini sardi. Mentre i partiti a tutti i livelli hanno coperto questo furto noi abbiamo perseguito la strada più concreta e determinata, quella della class action. Ora questo modello di difesa dei cittadini sarà portato avanti senza indugi per far restituire il mal tolto e cancellare per sempre questo arbitrio di abbanoa”.“I giudici hanno dichiarato – è scritto nella decisione – ammissibile l’azione di classe proposta con riferimento alle seguenti domande: – per accertare e dichiarare non dovute le somme richieste per partite pregresse “conguaglio anni 2005-2011” di cui alle fatture allegate al presente giudizio; – per accertare e dichiarare prescritto l’importo richiesto a titolo di conguaglio regolatore o partite pregresse da Abbanoa spa per gli anni 2005/2011; – per accertare e dichiarare che il gestore Abbanoa S.p.A. è tenuto a restituire quanto già versato a tale titolo dagli utenti aderenti e/o proponenti a titolo di conguagli regolatori o partite pregresse”.“Nel dispositivo è anche scritto che “possono aderire alla presente azione di classe tutti i titolari di utenze idriche ABBANOA nel territorio della Sardegna che abbiano ricevuto la richiesta per il pagamento di somme asseritamente dovute a titolo di “partite pregresse o conguagli”, in relazione al periodo ricompreso dal 2005 al 2011. Ora entro il 28 febbraio prossimo dovranno essere messe in campo tutte le azioni divulgative della decisione e successivamente si avranno tempo 90 giorni per raccogliere le adesioni. La notizia di Abbanoa che impugnerà la decisione conferma la spregiudicatezza di Pigliaru e Manichedda sempre più contro i sardi e la Sardegna. Noi andiamo avanti senza timore sapendo di dover difendere i cittadini da queste sanguisughe che pensano solo a coprire gestioni fallimentari e affaristiche. Nei prossimi giorni sarà resa pubblica la procedura di adesione alla class action. Per adesso – ha concluso Pili – prendiamo atto con grande soddisfazione di questa decisione che rende giustizia a tutti i sardi”.

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