Il Sindaco di Gonnosfanadiga scrive al Presidente Pigliaru: “Cittadini esasperati e comuni al collasso”

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GONNOSFANADIGA. Comuni al collasso, sindaci esposti a possibili ritorsioni violente da parte di cittadini esasperati. Il sindaco di Gonnosfanadiga Fausto Orrù si scaglia contro la politica regionale. La situazione non è rosea come ultimamente è stato proclamato dalla Giunta Regionale Sarda. L’amministrazione sarda ha parlato di 18.000 posti di lavoro guadagnati nell’isola, ma lo scenario descritto dal sindaco del Comune mediocampidanese va in netto contrasto con il clima di promesse preelettorale descritto dai politici sardi al governo. Il sindaco di Gonnosfanadiga Fausto Orrù invia una lettera aperta al presidente Regionale Francesco Pigliaru, al Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau e a tutti i Consiglieri Regionali Sardi in cui avverte che i tempi sono maturi perché la gente scenda in piazza a richiedere con violenza ciò che la politica non è stata finora in grado di dare. “O si inizia a realizzare una politica dei cittadini – scrive il sindaco Orrù – o non si tarderà a vedere la gente pronta a sobillarsi per chiedere ciò che dovrebbe essere dato in uno stato civile”. I sindaci sono gli interlocutori diretti con i cittadini delle decisioni della Politica Regionale e Nazionale, quindi i più esposti a subire i malumori dati dalle scelte impopolari della politica. “I sindaci si ritrovano sempre più spesso a prendere decisioni impopolari nell’interesse dell’ente che amministrano per impedire di avere problemi con le varie corte dei conti o procura della repubblica. – spiega Fausto Orrù – Insomma pur amministrando con parsimonia la paura è quella di rimanere vittime della giustizia per aver fatto semplicemente l’interesse della gente”. Oltre ai problemi con la Legge i sindaci sono esposti anche a ritorsioni da parte di frange estreme di cittadini esasperati. “Se la politica si riavvicina alla gente si renderà conto di quanto è fallimentare ora l’opera della politica, della mia come sindaco che sta alla base della piramide esposto quotidianamente alle problematiche delle persone che spesso sfociano in atti di violenza e attentati ai quali nessuno dei primi cittadini può sottrarsi”. Una possibile occasione di riscatto della politica regionale sarebbe, per il primo cittadino, una presa di posizione netta e rapida sulla questione della Zona Franca. “L’unica cosa certa sulla questione – dice Fausto Orrù – è l’assenza di una risposta. Se non siete d’accordo dovete semplicemente spiegare ai sardi perché non lo siete. Se questa soluzione potesse dare respiro all’intera Sardegna perché non perseguirla nell’interesse di quelle persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese?”.
Le soluzioni a una situazione ogni giorno più drammatica proposte dal Consiglio Regionale sono per il sindaco completamente inadeguate. “La Giunta Regionale attraverso il REIS conta di dare una boccata d’ossigeno a tante famiglie ma si tratta di ossigeno che al massimo servirà per pagare bollette e salassi che leggi del nostro Governo fanno cadere come una spada di Damocle su ciascuno dei nostri concittadini e su noi tutti”. (i.f.)

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