“Sull’acqua di rete c’è stata una mancata comunicazione, chiedo scusa”

"Della mancata informazione io mi rammarico molto, perché mi rendo conto che è importante farlo e mi scuso sinceramente con tutti i genitori, perché l’allarmismo che si è creato è stato causato in larga parte da questa mancata comunicazione"

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VILLACIDRO. Mea culpa dell’amministrazione comunale per la mancata ed efficace comunicazione con i genitori sulla scelta di somministrare l’acqua di rete agli alunni delle mense comunali. In una riunione preclusa alla stampa, avvenuta ieri pomeriggio, presso l’aula consiliare, tra l’assessore Daniela Deidda, il sindaco, la Markas (ditta appaltatrice del servizio mensa) docenti, dirigenti scolastici e i genitori degli alunni, il Comune torna sui suoi passi assicurando la fornitura d’acqua in bottiglia temporanea presso i refettori scolastici. Il costo verrà sostenuto dalle casse comunali sino a Natale. Nel mentre si serviranno anche le caraffe d’acqua del rubinetto e si inizierà un’ efficace campagna di sensibilizzazione atta a rassicurare gli utenti delle mense scolastiche sulla potabilità dell’acqua di rete. La Giunta tiene a precisare che la scelta di mettere sulle tavole degli alunni della scuola dell’obbligo l’acqua di rete non è dettata da un tentativo di risparmio sull’appalto con la ditta che si occuperà del servizio. “Infatti – dice l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Deidda – quest’anno il servizio costa all’amministrazione esattamente quanto è costato l’anno scorso e due anni fa”. “La scelta dell’acqua di rete – continua – rientra nelle linee guida della ristorazione scolastica sia nazionale che regionale e solo l’ Asl è l’unico organismo deputato a decretare la qualità della nostra acqua”. La mancata ed efficace comunicazione sull’utilizzo dell’acqua di rete, per l’assessore, è mancata “a causa del contenzioso che si è aperto tra l’amministrazione e la ditta che per 17 anni ha gestito il servizio mense”. “Infatti – continua Daniela Deidda – ci siamo trovati a iniziare l’anno scolastico senza sapere chi avrebbe gestito l’appalto. Questa situazione di incertezza fino all’ultimo ci ha tenuto sotto scacco”. Nonostante le contrattazioni con i genitori allarmati per la scelta di somministrare l’acqua dei rubinetti, l’Amministrazione non vuole tornare indietro nella decisione ma cerca di trovare una via intermedia per abituare la platea di utenti alla decisione. “La scelta dell’acqua di rete a scuola – dice l’assessore Daniela Deidda – va anche nella direzione della tutela dell’ambiente, tutela che non è più una scelta ma un dovere, un dovere sancito dalle norme”. “Il nuovo appalto – termina – è appena partito e c’è ancora tanto da fare. D’ora in avanti abbiamo da lavorare tutti quanti insieme per erogare un buon servizio, puntando anche su un percorso di sensibilizzazione e informazione con i genitori, in cui verrà spiegata la bontà della scelta dell’acqua di rete”. (i.f)

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