Guspini, l’Ipsia sopprime 5 classi: interrogazione al Ministro

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GUSPINI. Quando le norme non sono interpretate con coscienza si rischia di creare danni irreparabili a coloro che dovrebbero essere tutelati da queste stesse regole. Applicando freddamente la normativa riguardo la formazione delle classi, il dirigente dell’istituto di secondo grado IPSIA, “A. Volta”, Giancarlo Vinci, ha deciso di sopprimere 5 classi, mettendo alle corde circa 70 studenti. Per loro si prospettano le alternative della rinuncia agli studi, il trasferimento in sedi distanti anche 70 km o il cambio forzato di corso di studi.
Tale decisione ha fatto storcere il naso a sindacati, sindaco Giuseppe Fanti, genitori e studenti ma anche alla politica parlamentare, che con una mozione firmata dal deputato Siro Marrocu, si è rivolta direttamente al ministro Valeria Fedeli per renderla edotta della situazione. “Si tratta di un duro colpo inferto all’offerta formativa di tutto il Medio Campidano essendo l’Ipsia di Guspini – recita la mozione –  l’unica scuola ad offrire quel profilo di corsi professionali”. Appare paradossale che sia proprio un dirigente scolastico a prendere una decisione capace di aumentare notevolmente l’emorragia endemica data dalla dispersione scolastica nel Medio Campidano. “Infatti – si legge nell’interrogazione al ministro Fedeli – molti studenti sarebbero costretti ad interrompere gli studi per l’ impossibilità a raggiungere altri istituti perché troppo lontani e quindi onerosi per le proprie condizioni economiche”. La presenza di studenti disabili nelle classi sacrificate dal dirigente scolastico creerebbe un danno nel danno, spalancando le porte a critiche dai toni più cupi.
Si resta in attesa di una ulteriore mossa da parte della dirigenza scolastica e di una presa di posizione del Ministero in seguito alla segnalazione del deputato sardo.
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1 COMMENTO

  1. E’ lo stesso dirigente che qualche anno fà, non esitò a sopprimere la seconda classe dell’istituto agrario di villacidro, costringendo cosi gli studenti a cambiare corso di studi, o trasferirsi in altri istituti lontani dal mediocampidano. l’unica loro colpa, era stata quella di essere stati promossi.
    Mi risulta che tale dirigente stia andando in pensione, quindi prima di chiudere la sua brillante carriera voleva lasciare un’ulteriore ricordo del suo trascorso dirigenziale.
    Auguri Prof. Vinci

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