Nuove opere nella collezione del MAGMMA

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Gli artisti sono stati i veri protagonisti della prima edizione del Premio Marchionni. Grazie soprattutto all’elevata qualità espressa dalle opere partecipanti alle mostre itineranti. In tutto questo emerge un aspetto che va aldilà del mero rapporto artista/museo o artista/pubblico piuttosto che artista/istituzione: è un aspetto che si può definire “sentimentale/emozionale”; è l’attestato di stima che tutti gli artisti hanno dichiarato nei confronti del Premio Marchionni e quindi del MAGMMA , stima che ha avuto come epilogo, in alcuni casi,  la donazione di un’opera da parte di  alcuni degli artisti che hanno partecipato all’evento. Morgan Zangrossi ha  donato la sua   opera con un messaggio rivolto  al direttore Walter Marchionni, attraverso la pagina Facebook del Premio Marchionni ; il direttore del Magmma  ha apprezzato e ringraziato l’autore per un gesto straordinario carico di sentimenti e che assume, per il Museo , valore non solo patrimoniale ma anche “umano”. Questo aspetto riguarda  tutti gli artisti. Come per Giuseppe Cacciatore , artista ravennate , selezionato tra i trenta vincitori per l’edizione 2016, ha donato l’opera “Cinema Paradiso”; un ulteriore testimonianza, come dichiara l’autore, di stima e riconoscimento per l’attività che il Magmma ha svolto, attraverso il Premio Marchionni.

Di notevole importanza rivestono le donazioni di artisti stranieri : Iraqui Rachid dal Marocco; Alexandra Finlelchtein e Sergey Bunkov da Israele.

L’importanza dell’atto di questi artisti, separati da contrapposizioni forti religiose,  è la conferma che il Magmma è il luogo delle condivisioni artistiche.

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