IPSIA Guspini, classi a rischio chiusura: studenti in rivolta

GUSPINI. In una lettera inviata alla nostra redazione, gli alunni esprimono tutto il loro disappunto sulla decisione presa dal Provveditorato.

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Siamo gli alunni della classe 3^A del Tsss(Tecnico servizi socio sanitari) serale dell’istituto professionale Alessandro Volta di Guspini. Vorremmo esprimere il nostro rammarico per la decisione presa dal Provveditorato di chiudere il nostro corso di studi a causa di un basso numero d’iscrizioni. Noi siamo i pochi che ne paghiamo le conseguenze dopo due anni di intenso impegno per raggiungere il nostro obbiettivo, che è quello di riuscire ad ottenere il diploma della scuola superiore di secondo grado.
Il tecnico dei servizi socio sanitari era l’unica scuola serale ancora esistente nella zona e abbiamo scelto di frequentarla credendo che alla fine degli studi potessimo accedere nel mondo del lavoro in un ramo di cui siamo realmente appassionati o poter accedere all’università. Essendo un serale siamo alunni che nel corso della vita non hanno potuto continuare gli studi nella giovanissima età ma che nonostante tutto hanno avuto il coraggio di rimettersi in gioco e che svolgono il loro lavoro con impegno e consapevolezza nonostante tutte le difficoltà e gli impegni che possiamo avere come lavoro, famiglia, difficoltà economiche. Ognuno di noi come singolo individuo ha le proprie problematiche. Noi sappiamo che il poter avere un’istruzione è un diritto di tutti e che lo stato deve procurarci i beni necessari per poter vivere un’esistenza dignitosa.
L’istruzione è molto importante per noi e dovrebbe esserlo nella vita di tutti e chi è più in alto di noi dovrebbe darci delle garanzie e non ostacolare i nostri progetti e ambizioni. La chiusura del Tsss serale di Guspini comporta l’impedimento del raggiungimento di un diploma poiché non ci sono altri serali se non a Cagliari;  i costi del viaggio per poter frequentare in una scuola così distante sono eccessivi a tutti noi, non potremmo nemmeno viaggiare con i mezzi pubblici poiché l’ultimo pullman è alle 20:30 e l’ultimo treno è alle 21:30 e i corsi serali molto spesso terminano alle 24. Per problemi di lavoro e familiari non potremmo nemmeno iscriverci al mattino. Bisogna anche dire che nella stessa scuola è stata chiusa anche la terza del mattino ed ora ragazze giovanissime si ritrovano spaesate. Tutto ciò comporta una veloce dispersione scolastica. In conclusione diciamo: studiare è un diritto e noi non ci arrendiamo!!!
Grati della vostra cortese attenzioni, porgiamo i nostri distinti saluti.

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