Statale 196: una trappola lunga 40 chilometri

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In 20 anni sono decine le croci disseminate lungo la strada statale, da Decimomannu a Guspini.

Una strada è ormai tristemente nota per gli innumerevoli incidenti, molti dei quali mortali; elencarli tutti sarebbe doloroso. Una strada che presenta diverse insidie: una su tutte la larghezza che, in tutto il tracciato, è di appena 6 metri. E poi le insidie variano da tratto a tratto: da Decimomannu a Villasor sono presenti diversi incroci a raso con delle leggere curve, insidiosissime la notte; da Villasor a Villacidro la situazione più critica, con il rettilineo più lungo della Sardegna, ben 11 km, nella quale è facile spingere a fondo il pedale dell’acceleratore. In questo tratto ricade l’incrocio di S’Acqua Cotta, posto subito dopo un dosso, teatro di diversi incidenti mortali.
Proseguendo nel tratto della circonvallazione di Villacidro le croci non mancano perché qui sono gli incroci a raso ad essere fatali oltre alla velocità, ma questa è la costante. Il tratto tra Villacidro e Gonnosfanadiga diventa insidioso per le “curve a esse” intervallate da alcuni dossi; stessa pericolosità che si ripete nel tratto di Guspini con l’aggravante della presenza di una strettoia sul ponte del rio Terramaistu. Arrivati a questo punto forse è diventato necessario intraprendere un’attività di educazione stradale “porta a porta” oltre che nelle scuole. E probabilmente una decina di autovelox nei tratti più pericolosi potrebbe contribuire a ridurre gli incidenti. (A. S.)

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6 COMMENTI

    • Ma Nicola da dove cavolo arrivi? Rispettare i morti? Ma che diamine stai scrivendo? Bisogna rispettare i vivi, perchè oggi, in primis, non c’è più rispetto per i vivi. Noi cittadini siamo vittime di un sistema fatto di corruzione e servilismo sfrenato che non ci consente più di andare avanti. I politici si sono presi tutto, anche quel poco che rimane e noi a piangere miseria, senza contare che non abbiamo più tutele da nessuna parte. Politici, partiti, e ci metto anche i sindacalisti corrrottti ci hanno preso anche l’anima e noi abbiamo creduto a loro… ma vai a cagare!

  1. Credo fermamente che le problematiche che sono state illustrate nei due commenti siano di puro risalto,dettato con rabbia.Ma bisogna chiarire tante altre cose:Chi si occupa della viabilità della statale 196?Chi sono i propietari della strada?Io non ho più visto un progetto nuovo da oltre 40 anni,l’anas in tutto il rettilineo è pressochè inesistente(vedi illuminazione).non esiste da anni un allargamento delle due corsie di marcia,piazzole di sosta nulle,a dir che si voglia ,non esiste neanche l’ombra di una stazione di servizio,potrebbe essere d’aiuto.Cosa possiamo dire:che questa carneficina è destinata ad aumentare se non si trovano soluzioni eque e risolutive affinchè le croci non aumentino….Anche in questo settore siamo punto e a capo.Saluti

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