Il Comune revoca l’ordinanza restrittiva sui bar e locali notturni

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La discussa ordinanza del Sindaco ha avuto vita breve ed è stata prontamente revocata dopo le rimostranze da parte di alcuni esercenti. 

Il Comune, per evitare di incorrere in possibili ricorsi al TAR da parte degli esercenti, e dunque esporre l’Ente a gravosi e costosi ricorsi giudiziari, ha preferito revocare l’ordinanza sindacale n. 128 del 10 ottobre scorso con la quale si regolamentava l’orario entro la quale le attività occasionali di musica dal vivo, all’interno di Bar e locali notturni, dovevano cessare, fissando inoltre l’orario di apertura e chiusura dell’attività stessa.
Si sarebbe infatti ravvisata una possibile illegittimità dell’ordinanza dopo le liberalizzazioni introdotte dalla vigente normativa sugli orari di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in bar e ristoranti.
Il Comune intende comunque approfondire nello specifico la normativa vigente per trovare una soluzione adeguato al problema degli schiamazzi notturni e della quiete pubblica. (A. S.)

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10 COMMENTI

  1. Siamo alle solite, una classe politica che naviga a vista nella più totale incapacità di prendere decisioni e di mantenerle. Una classe politica pavida ipocrita e codarda che ascolta sempre e solo la voce dei più prepotenti.

  2. L’ordinanza ribadiva semplicemente che è vietato disturbare la quiete pubblica e che non si possono svolgere attività di intrattenimento rumorose se si è privi dei requisiti necessari (es. insonorizzazione). Cosa c’era di sbagliato in tutto questo? Si limitava la libertà d’impresa? No, assolutamente no. Sottoscrivo pienamente max: con questa revoca l’amministrazione comunale si è dimostrata pavida, ipocrita e codarda.

    • Si poneva l’obbligo di chiusura alla 1:00 e di apertura alle 6:00 a tutte quante le attività a prescindere che fossero rumorose o no e in quale zona del territorio fossero situate…. ti sembrava una ordinanza fatta bene?

      • Allora, se il problema è questo, l’amministrazione comunale può rivedere l’ordinanza escludendo tutte le attività degli esercenti che sono a norma. Quanti bar e locali vari a villacidro sono in regola con la legge 215/95 e 447/95? I gestori in regola dovrebbero essere i primi a chiedere che le normative che loro rispettano vengano fatte rispettare a tutti.

        Quelli che non sono in regola non devono comunque stare tranquilli, perchè ormai il meccanismo s’è messo in azione e prima o poi le loro irregolarità salteranno fuori. In un modo o nell’altro andrà a finire così.

    • Le liberalizzazioni sanciscono la libertà d’orario a patto di rispettare la quiete pubblica. Questo vuol dire che se non sei insonorizzato, non puoi in alcun modo svolgere attività di intrattenimento musicale (o altre tipologie di intrattenimento rumorosi) perchè così facendo la quiete la disturbi sicuramente (limite di 50-55 dB notturni). I gestori virtuosi potevano essere premiati da deroghe che sarebbero state loro concesse. Invece così si concede carta bianca a certi cafoni che stanno dietro i banconi.

  3. In città turistiche come Cagliari (ma si potrebbero fare altri esempi, come Parma), quantomeno in certi quartieri, la musica e gli intrattenimenti rumorosi devono terminare alle 24:00 (all’1:00 il fine settimana). A Villacidro, invece, certi bar, peraltro privi di qualsiasi documentazione, iniziano a far casino a quell’ora e terminano intorno alle 4:00. Una situazione assurda che si può regolamentare senza entrare in conflitto con la legge nazionale, come peraltro lo stesso prefetto aveva garantito al sindaco e al comandante della polizia municipale.

  4. Un’amministrazione senza p…e, basta che qualcuno dei gestori si lamenta, è l’ordinanza è carta straccia; un sindaco forte con i deboli e debole con i forti.. solo per un ritorno elettorale per il prossimo futuro, è sono una VERGOGNA.si pensa solo alle prossime poltrone, e non alla salute e al riposo dei tanti cittadini che si devono sopportare gli schiamazzi notturni… con tante notti insonni. Bella democrazia

    • Non aspettate le elezioni, andate in comune e lamentatevi direttamente con questo sindaco. Non fidatevi però delle sue promesse, organizzatevi vicinato per vicinato e puntate l’indice contro lo specifico bar che vi rompe le scatole. E’ questione di tempo, prima o poi saranno obbligati ad intervenire.

      p.s Provate pure con i carabinieri, ma è più difficile perchè sono impegnati strenuamente a combattere la criminalità villacidrese, che come tutti sanno è ben più pericolosa del clan casalesi e dei los zetas (cartello di narcotrafficanti messicani) messi insieme.

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