Vertenza Keller: richiesta convocazione Consiglio Comunale

4

Ieri mattina, 28 Luglio, presso l’aula del consiglio comunale di Villacidro è stata convocata una conferenza dei capigruppo e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali per discutere della vertenza Keller (Assente la UIL con Farris).

Durante la seduta i rappresentanti sindacali hanno aggiornato gli sviluppi delle trattative per il salvataggio dell’azienda. Attualmente, dopo il fallimento delle trattative per l’acquisizione della Keller da parte della NSR, i commissari liquidatori dichiarano che non ci sono più i margini per andare avanti e intendono procedere con i licenziamenti dei dipendenti di Villacidro e Carini.
Sindacati, Regione Sardegna e Ministero stanno spingendo per ottenere una proroga della cassa integrazione per poter così avviare il commissariamento, valutare le offerte giunte nelle ultime settimane da parte di alcune società e reperire commesse che diano concrete possibilità di riavviare gli stabilimenti. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni dove, alle numerose promesse di riavvio, agli infiniti “ci siamo quasi”, alla continua richiesta di tenere bassi i toni per non allarmare gli “investitori” veri o presunti, si è prodotto come unico risultato il rischio concreto della chiusura di due importanti stabilimenti che rappresentano un’importante risorsa per i nostri territori.
Mi aspettavo che la conferenza dei capigruppo di ieri fosse il preambolo per un consiglio comunale aperto – afferma il consigliere di minoranza Antonio Muscas – che vedesse la partecipazione dei sindaci del territorio, invitate le autorità politiche regionali e i parlamentari sardi del nostro territorio. Mi aspettavo ci fosse la volontà di cercare il coinvolgimento dei lavoratori e della comunità, per informare, fare fronte comune, per dibattere e affrontare i temi della mancanza di lavoro e della precarietà che non riguardano solo la Keller.”
Il consigliere Muscas ha chiesto esplicitamente al Sindaco la convocazione di un consiglio comunale aperto o di un incontro pubblico, e ai rappresentanti sindacali ha chiesto un loro eventuale supporto nel mobilitare i lavoratori. “C’è stata riluttanzaI segretari territoriali – secondo quanto riferisce Antonio Muscas – si accontenterebbero di una lettera firmata dai sindaci, poiché secondo Angioni (CISL) ‘muoversi è economicamente dispendioso per gli operai’, mentre il Sindaco avrebbe affermato:tanto non si otterrebbe la partecipazione auspicata e che al Consiglio non verrebbe nessuno. Sempre secondo il Sindaco da qui al 5 Agosto c’è troppo poco tempo per organizzare un consiglio ed è giusto concentrarsi su altro’.”
“Personalmente –
conclude Antonio Muscas – credo sia giusto cercare il coinvolgimento dei cittadini, doveroso informali e con loro dibattere per affrontare i problemi che ci affliggono e che spesso sfociano in dramma. Propongo quindi a tutti di inviare una lettera al Sindaco di Villacidro Teresa Maria Pani chiedendo la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto, da svolgersi prima del 5 Agosto, che veda la partecipazione di tutti i sindaci del territorio, degli assessori regionali all’industria e al lavoro, dei parlamentari sardi e dei rappresentanti sindacali. Il tema del lavoro è argomento troppo importante perché venga relegato ad una trattativa tra pochi intimi dove i più vengono lasciati fuori in attesa che si avverino le infinite promesse i cui esiti già conosciamo.

CONDIVIDI

4 COMMENTI

  1. ma non lo avete capito ancora,che a Roma,della Sardegna non gliene frega niente.Parlamentari sardi?????non siete degni di rappresentarci,non riuscite a portare risultati positivi per questa terra,non vi meritate lo stipendio che ricevete,e noi che vi votiamo.SIAMO proprio come le pecore,non mordiamo e non ci ribelliamo. consiglio comunale????????no comment.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.