Incendio monte Omu: ora è polemica, intervenga la magistratura

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La distruzione della pineta prosegue ed ancora non è stato incriminato nessuno per disastro ambientale. 

Come è possibile che il 13 di giugno ai bordi delle strade che circondano la pineta (ma non solo) ci sia ancora l’erba secca, alta anche un metro, nonostante le prescrizioni antincendio lo vietino?
Come mai in una giornata di vento ed alte temperature, dove le carte tecniche della protezione civile indicavano un alto e altissimo rischio incendio nel nostro territorio, non sono stati predisposti adeguati controlli nei punti più sensibili?
Come mai a distanza di anni e il ripetersi di numerosi incendi non si è ancora riusciti a mettere in esercizio i bocchettoni antincendio lungo la Strada Panoramica?
Tra tutti gli agenti in divisa, ovvero pubblici ufficiali, intervenuti ieri e oggi quanti hanno preso provvedimenti contro chi avrebbe dovuto ottemperare alle prescrizioni regionali antincendio nel luogo dell’incendio, sanzionando i trasgressori? Forse è il caso che la Magistratura apra un’inchiesta per accertare se vi siano stati ulteriori abusi?
Sono solo alcune domande che ci poniamo per debellare questa che non è più una piaga ma piuttosto sembrerebbe una sfida contro i villacidresi e le forze dell’ordine, o forse una classe sociale, oppure una categoria.
L’esperienza drammatica degli anni scorsi, nonostante i due roghi nella zona dell’ex albergo ESIT di qualche settimana fa, che fa intuire la presenza di un piromane seriale, sembra non insegnare nulla.

 

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5 COMMENTI

  1. è una vergogna le autorità se ne fottono, lo sfalcio non centra nulla sto piromane non si ferma di certo ai primi metri di cunetta decespugliata. ci vuole la VIDEOSORVEGLIANZA punto e basta, gli enti preposti non hanno soldi ne per mezzi ne per uomini quindi cosa ci vuole a installare un sistema di video sorveglianza nei punti critici

  2. I primi guardiani della campagna e montagna una volta erano i pastori che monitoravano nottegiorno il territorio e avevano interesse a proteggere il proprio bestiame.Le persone pulivano gratuitamente il sottobosco da legni e sterpaglie per bruciarle durante l’inverno.I nostri bei politici hanno disincentivato negli anni la pastorizia e l’agricoltura rendendo la campagna
    e la montagna disabitata.Oggi le leggi dicono che non si può più nemmeno raccogliere una pigna.Mi auguro che il settimo cerchio dell’inferno accolga presto questa gente.
    Dimenticavo, consoliamoci con il fatto che adesso abbiamo una strada panoramica illuminata che ci riempie di orgoglio.Grazie Sindaco.

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