Due figli, due pediatri: proteste e disagi in tutta la provincia

1

Da Villacidro a Sardara, da Guspini a Pabillonis comitati di genitori chiedono che si vada in deroga, come prevederebbe la normativa, al numero di pazienti che vengono assegnati ad un pediatra in modo tale da poter ottenere il ricongiungimento famigliare.

Se una famiglia ha già iscritto un bambino con un pediatra che ha raggiunto il massimale non viene permesso il ricongiungimento famigliare. “A parlare è Giuseppe Vacca, Segretario Provinciale Federazione Italiana Medici Pediatri. “Questo – prosegue Vacca – nonostante ci sia un articolo dell’accordo collettivo nazionale che prevede espressamente una deroga alla deroga: ogni pediatra ha diritto ad un numero di pazienti pari a 800, in particolari situazioni questo numero può essere derogato del 10%, nello stesso tempo, se in una famiglia c’è già un bambino iscritto con un pediatra che ha superato il massimale, si può andare in deroga alla deroga quindi superare il numero di 880.”

All’interno dello stesso nucleo famigliare, chi ha più figli dovrebbe avere il diritto di avere entrambi i figli seguiti dallo stesso pediatra – ci spiega Arianna Melis, portavoce dei genitori del Medio Campidano – se mio figlio, che ha già tre anni, viene seguito da un medico, perché non sono libera di scegliere lo stesso medico anche per il fratellino più piccolo? Ipotizzando che i miei figli si ammalassero entrambi contemporaneamente di influenza, dovrei far visitare un bimbo da un medico e l’altro bimbo da un’altro e, magari, dovrei essere anche costretta ad uscire dal mio contesto cittadino: ci sembra assurdo!”

In un paese come Sardara –  spiega ancora Giuseppe Vacca – dove opera un pediatra che ha già superato il numero massimo consentito, i bambini non possono più essere iscritti con lui e i genitori sono costretti a rivolgersi ad altri pediatri operanti in altri comuni. Noi ci siamo mossi con l’Azienda la quale, sotto la spinta di una collega che giustamente tutela i suoi interessi, sta applicando, secondo noi, in maniera molto restrittiva le norme dell’accordo collettivo nazionale, anche sulla base di un parere espresso dalla SISAC, che è un organismo nazionale.”

Villacidro.info

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. il vero problema è che i pediatri lasciano a desiderare e la cosa più incredibile e che se non sei soddisfatto come genitore ti attacchi al tram, la professione dovrebbe essere libera come in tutti i settori….chi é più bravo lavora altrimenti sta a casa …..malato!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.