Cinque bagnanti incauti salvati nel mare di Arbus

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ARBUS. Altri cinque incauti bagnanti sono stati salvati nel mare di Arbus mentre rischiavano seriamente di annegare fra le onde.

E’ accaduto nel giorno di ferragosto nelle località di Pistis-Torre dei Corsari e a Piscinas. Provvidenziale, ancora una volta, l’intervento dei bagnini della “Associazione Salvamento Cagliari Onlus” che effettua il servizio di salvamento a mare sulla costa arburese sotto il coordinamento della Protezione civile provinciale del Medio Campidano. Determinante, in una circostanza, l’apporto di un bagnino di un lido privato che ha dato una grossa mano al suo collega del servizio provinciale. Prime emergenze nella mattinata a Torre dei Corsari dove il bagnino Federico Angius, di Villacidro (nella foto) che la settimana scorsa aveva tratto in salvo altri bagnanti, ha notato dalla sua torretta di avvistamento che a distanza di almeno trecento metri dalla sua postazione (la spiaggia è lunga circa due chilometri) c’era fermento in spiaggia: in acqua due persone in difficoltà e in balia della corrente non riuscivano a riguadagnare la riva e anzi si allontanavano sempre più da terra. E’ corso sul posto – dove alcuni bagnanti si stavano già prodigando in un’azione di soccorso senza però riuscire ad avvicinarsi alle due persone in difficoltà. Federico Angius, con l’ausilio a terra del bagnino di un lido privato Tyron Podda, si è gettato fra le onde ed è riuscito a raggiungere i bagnanti al largo e, con l’utilizzo delle tavolette galleggianti, li ha riportati a riva. Fabiola Zoccheddu (18 anni, di Tramatza) e Luca Palmas (25, di Oristano) sono stati assistiti con alcune pratiche di rianimazione e rimessi in sesto senza bisognulteriori cure mediche. Nel pomeriggio a Piscinas altre tre emergenze, risolte dai due bagnini in servizio in quel tratto di spiaggia. Andrea Piras di Sanluri e Matteo Vinci di Guspini – questi i due baywatch – hanno salvato nel mare agitato Monica Despirito (31 anni, di Padova), Rosanna Del Bene (49 anni, di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone) e Brigitta Afarens (50 anni, di Tilly, in Francia). Anche in questi tre casi l’assistenza in spiaggia è stata effettuata dagli stessi bagnini senza la ne-cessità di chiedere l’intervento del personale medico del 118. Con questi cinque nuovi interventi, salgono a 19 le persone messe strappate alle onde e alle correnti del mare in una set-timana dai bagnini del servizio di salvataggio coordinato dalla Protezione civile provinciale. In tutte le circostanze, sia quelle del giorno di ferragosto che in quelle precedenti, le condizioni di pericolosità del mare erano debitamente segnalate con le bandierine rosse esposte nelle postazioni dei bagnini.

Luciano Onnis

Articolo tratto integralmente da: La Nuova Sardegna

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