Proposta di legge per le “spiagge intelligenti” accessibili a tutti

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Una proposta di legge per abbattere le barriere architettoniche e rendere le spiagge sarde fruibili da tutti.

E’ la nuova iniziativa presentata dal consigliere regionale del movimento La Base Efisio Arbau. L’obiettivo della proposta spiega Arbau “è costituire un sistema di spiagge intelligenti ed accessibili alle persone con disabilità. Con il duplice obbiettivo di fare il proprio dovere di istituzione pubblica che interviene a dare pari condizioni alle tante famiglie che quotidianamente con coraggio, determinazione ed amore suppliscono alla mancanza di strutture tese ad abbattere le barriere architettoniche e culturali, ed allo stesso tempo candidare le nostre spiagge a luogo di villeggiatura per un potenziale flusso turistico. Si evidenzia che il mercato potenziale è di 5 milioni di persone in Italia e di 75 milioni in Europa”. La legge consentirebbe la qualificazione e l’adeguamento delle spiagge della Sardegna ai principi ed alle regole della legge 5 febbraio 1992 n. 104, tesa  a favorire l’accesso delle persone con disabilità nelle spiagge. Concretamente si propongono “strumenti di semplificazione procedurale ed amministrativa, anche al fine di contenere i tempi dei procedimenti; contributi in conto capitale a favore dei Comuni o dei concessionari (società e consorzi con sede legale in Sardegna) per tutte le opere poste a servizio delle spiagge intelligenti.

 Questo il testo integrale della proposta di legge del Consigliere Regionale Efisio Arbau:

 

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

PROPOSTA DI LEGGE N.

presentata dal Consigliere regionale
ARBAU

il 23 luglio 2013

Sistema di spiagge intelligenti ed accessibili, adeguamento della Regione Autonoma della Sardegna ai principi ed alle regole della legge 5 febbraio 1992 n. 104, per favorire l’accesso delle persone con disabilità.

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RELAZIONE DEL PROPONENTE

La presente proposta di legge per costituire un sistema di spiagge intelligenti ed accessibili alle persone con disabilità. Con il duplice obbiettivo di fare il proprio dovere di istituzione pubblica che interviene a dare pari condizioni alle tante famiglie che quotidianamente con coraggio, determinazione ed amore suppliscono alla mancanza di strutture tese ad abbattere le barriere architettoniche e culturali, ed allo stesso tempo candidare le nostre spiagge a luogo di villeggiatura per un potenziale flusso turistico. Si evidenzia che il mercato potenziale è di 5 milioni di persone in Italia e di 75 milioni in Europa.

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TESTO DEL PROPONENTE

Art. 1 Finalità

1. La Regione Autonoma della Sardegna promuove la realizzazione di un sistema di spiagge intelligenti ed accessibili che consenta la qualificazione e l’adeguamento delle spiagge della Sardegna ai principi ed alle regole della legge 5 febbraio 1992 n. 104, tesa  a favorire l’accesso delle persone con disabilità nelle spiagge a norma decreto ministeriale 236/1989.

Art. 2  Agevolazioni

1. La Regione, in attuazione delle finalità di cui all’articolo 1, introduce specifiche:
a) la previsione di strumenti di semplificazione procedurale ed amministrativa, anche al fine di contenere i tempi dei procedimenti;
b) contributi in conto capitale a favore dei Comuni o dei concessionari.

Art. 3  Destinatari

1. Sono ammessi alle agevolazioni previste dalla presente legge:
a) enti locali territoriali, altri enti pubblici e loro forme associative;
b) società di capitali e consorzi di società con sede legale in Sardegna;
c) associazioni e loro Federazioni.

Art. 4  Applicazione delle agevolazioni

1. Le agevolazioni ed i contributi previste dalla presente legge si applicano a tutte le opere poste a servizio delle spiagge intelligenti.

Art. 5  Norme generali

1. I progetti per gli interventi di cui all’articolo 4 devono essere compatibili con la tutela e la salvaguardia dei valori paesaggistici ed ambientali.
2. La Giunta regionale, con propria deliberazione, determina i criteri per la concessione dei contributi in conto capitale di cui all’art. 2, comma 2, lett. b.
Art. 6 Norma finanziaria
1. Per quanto disposto all’articolo 2, comma 2, lett. b, si fa fronte mediante somme indicate con delibera della Giunta regionale, a valere nel UPB S05.03.006 nel bilancio della Regione per l’annualità 2014.
2. Per le annualità  2015, 2016, 2017 si provvede con la legge di bilancio per i medesimi anni.

Art. 7 Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

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5 COMMENTI

  1. Complimenti a Efisio Arbau che con questa proposta di legge regionale risponde a un bisogno sociale che in altre regioni è stato affrontato da tempo. Purtroppo la politica regionale si è occupata spesso di espansione edilizia sulle coste, trascurando infrastrutture e servizi per accedervi e goderne le bellezze paesaggistiche e naturalistiche. La Costa verde è la dimostrazione del pressapochismo programmatico: tanti divieti e nessun servizio. Per i disabili? alcuni bancali traballanti inaccessibili anche per gli autosufficienti. Spero che la legge sia approvata al più presto perché ha un interessante potenzialità anche dal punto di vista economico e occupazionale.

  2. apprezzo l’idea avuta da arbau che oltre a farci entrare nel mondo civile creerebbe tanti posti di lavoro ma chissa’ se tanti consiglieri regionali ci possono trovare qualcosa di utile per le loro tasche o magari cominciano a ragionare e decidere di fare delle cose utili che servono a tutti i cittadini.comunque per quel che posso appoggio questa proposta.

  3. Ma quanta gazzosa da cercatori di voti!!!!!
    E cosa c’è di intelligente nel proporre il 23 luglio una azione che, per bene che vada sarà per l’anno prossimo, sempre che non salti nel frattempo?
    Mentre vedo lo squallore delle spiagge sporche, senza servizi che non siano i parcheggi a pagamento,con strade dissestate e spiagge senza sicurezza, sentire che un politico si accorge delle carenze di questi elementi traenti delle nostre possibilità di riscatto economico solo nel bel mezzo della stagione turistica, mi da la misura delle capacità reali di progettazione di sviluppo dei nostri amministratori…

    • parcheggi a pagamento uguale furto criminale legalizzato dalla maggioranza dei voti del cittadino che quando ha la possibilità di esprimersi si astiene e preferisce pagare, quando sarebbe invece il momento di lamentarsi e alzare la testa e non usare questi parcheggi a pagamento , mentre penso che per i disabili e servizi anche noi abbiamo già pagato abbastanza le tasse per poterli avere (spiagge pulite , ecc…eccc..) i soldi ci sono e ne vogliono altri come i vostri consensi quindi che si fa quando uno apre bocca per queste iniziative e poi non fa un cazzo per gli altri ????

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