La chiesa mette sulla strada un padre di famiglia

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Abbiamo ricevuto una struggente lettera in cui un padre di famiglia, Fabio Muntoni, villacidrese, classe 1972, racconta la sua triste vicenda. Una volta, questa faccenda veniva risolta “in casa”. Oggi, grazie ai media, grazie all’accresciuta sensibilità sociale, grazie anche al maggior controllo della “casa comune”, siamo tutti chiamati a essere protagonisti e corresponsabili, uniti in una strategia dell’attenzione verso i problemi di tutti. Per sua esplicita richiesta decidiamo di pubblicarla.

Mi chiamo Muntoni Fabio e sono di Villacidro, sposato e padre di due bimbi, Andrea di 5 anni e Gabriele di 18 mesi. Dal 18 novembre 2011 sono disoccupato.

Il primo ottobre dell’anno scorso, quando ancora lavoravo come assistente agli anziani presso la Casa di Accoglienza dei Sacerdoti della Diocesi di Ales-Terralba a San Gavino Monreale, mentre aiutavo un paziente dal peso di circa 100 chili ad alzarsi dal letto, si è lasciato andare di botto provocandomi una forte fitta lombare e più precisamente nel punto in cui ho subito già due interventi per ernia del disco.

Per un mese intero sono rimasto in infortunio. L’INAIL ha disposto che, essendo già recidivo di ernia discale, non mi poteva riconoscere alcun danno al di fuori della semplice distrazione lombare dovuta allo sforzo ma, limitatamente al periodo di temporanea inabilità, cioè di assenza dal lavoro. Da una risonanza magnetica, eseguita dopo l’incidente, è stato rilevato un chiaro peggioramento dell’ernia che poi mi è stata rioperata il 16 febbraio 2012, effettuando la sostituzione della protesi precedentemente impiantata.

Il primo novembre 2011, visto i continui malumori all’interno dell’azienda, informato più volte da un altro dipendente, ho deciso di rientrare a lavoro, malgrado non stessi bene. Il 18 novembre, alle 09.45, vengo convocato dal direttore della struttura, l’Economo della Diocesi don Giuseppe Trudu, il quale mi comunicò il licenziamento immediato, consegnandomi una lettera in cui vi era scritto “riduzione di personale”.

In realtà, a voce, mi è stato più volte detto che per loro non ero più in grado di svolgere quel tipo di mansione ed inoltre, vista la certezza di un prossimo intervento chirurgico, sarebbero dovuti ricorrere alla mia sostituzione con altri operatori, addossandosi successivi oneri che avrebbero gravato sull’azienda. Il mio posto, in realtà è stato subito sostituito da altri operatori che provengono da un’altra struttura privata. Di ciò ho certezza in quanto è stato lo stesso direttore Don Trudu Giuseppe a dirmelo: “Licenziandomi hanno risparmiato 10.000 euro l’anno perché ai miei sostituti pagano solo le ore lavorate e nient’altro perché dipendenti di un’altra azienda!!!” Ma vi rendete conto? Hanno preferito buttare fuori un padre di famiglia pur di risparmiare 10.000 euro, soldi che tutti sappiamo provengono dall’otto per mille e non di tasca loro ma vostra e anche mia!!!

Credetemi, sono veramente distrutto, ancora incredulo per quanto accaduto. Ho sempre dato il massimo per gli altri e per il lavoro e ho ricevuto quest’altra mazzata. La cosa più vergognosa è che, durante il mio infortunio ho chiesto ed ottenuto un incontro ad Ales con il mio datore di lavoro, il Vescovo Giovanni Dettori, per informarlo degli avvenimenti accadutomi e, dinnanzi a mia moglie ed i miei due figli, mi ha tranquillizzato dicendomi che tutto si sarebbe rimesso a posto e di pensare a curarmi. Anche dopo il licenziamento gli ho telefonato e non ha fatto altro che ripetermi la versione del direttore della struttura: “tu non sei più in grado di fare questo tipo di lavoro e, di conseguenza, non possiamo più tenerti, anche se hai due bambini ed hai problemi economici”. Alla faccia della carità!!! Da chi ti spetteresti tanta umiltà e compressione non ricevi altro che indifferenza e menefreghismo. Messo in croce come Gesù Cristo…

Le cose per me si stanno mettendo malissimo. I soldi che percepisco dalla disoccupazione non sono neanche sufficienti a coprire i debiti che pago. Come si può vivere con questa grave situazione? Ora che ho subito un ulteriore intervento chirurgico sarà veramente difficile trovare un altro lavoro, anche perché, parliamoci chiaro, a 39 anni e con un’invalidità non è per niente facile trovare chi ti assume a lavorare.

Si può mettere in strada un giovane padre di famiglia pieno di vita? Che non vuole arrendersi ma lottare per la famiglia? Ditemi voi cosa posso fare e che risposte posso darmi…

Credetemi, la cosa mi ha fatto veramente male, sono precipitato in uno stato depressivo che sto cercando di curare con antidepressivi assegnatomi dal Neurologo e non so più come reagire. Ripongo tutte le mie speranze affinché sia fatta giustizia riconoscendomi quanto è di mio diritto. Non vorrei mai dirlo, e non è giusto neanche pensarlo ma, in questo caso non posso farne a meno. Vista la grossa crisi che il nostro Paese e tutta l’Europa sta passando, penso che avrò tante difficoltà nel trovare lavoro e non potrò sfamare più la mia famiglia quindi trovo che la mia permanenza, in questo Mondo, sia giungendo a termine! Infatti, anche se sarà poco, se non ci sarò più a mia moglie le daranno una pensione che almeno quella sarà sicura e, anche senza di me, riusciranno a vivere…

Vi chiedo di perdonare questo mio stato d’animo ma non so più come comportarmi. Vista la Vostra coscienza e bontà d’animo vi chiedo, col cuore in mano, di fare qualcosa per me, ma soprattutto, per ciò che ho più caro al mondo, i miei piccoli, Andrea e Gabriele che sono due anime pure ed innocenti e mia moglie Claudia che mi sta accanto soffrendo in silenzio.

Abbiamo contattato la struttura in cui lavorava Fabio Muntoni per avere delucidazioni in merito e questa è stata la loro risposta:

Gian Paolo Marcialis

 Villacidro.info – 10 settembre 2012

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105 COMMENTI

    • Non mi piace l’articolo, non mi piace il fatto che il Muntoni faccia una denuncia di questo genere. esiste il sindacato e credo che lui non abbia denunciato il fatto in questo modo. Oggi i tagli spezzano le gambe a tanti e tanti si reinventano il lavoro. Non siamo ne mitragliati e ne messi in campo di concentramento, quindi muoviamo le chiappe e preghiamo il buon Dio per chiederè…… ognuno chieda quello che vuole.

      • x OLINDO MASERATI è facile giudicare quando non si vivono le stesse condizioni. Qui non esiste nessuna strumentalizzazione e Fabio ha fatto benissimo a dare il massimo risalto alla sua situazione. Siamo nell’era di internet e dobbiamo servircene nel migliore dei modi. I sindacati, come abbiamo modo di vedere coi nostri occhi su tanti fatti recenti, non servono a garantire assolutamente NULLA se non a farti pagare una tessera per arrichirsi alle spalle dei poveri lavoratori. Penso sia perfettamente inutile ricordare che la stragrande maggioranza di sindacalisti NON HA MAI lavorato in vita sua. Gli unici che possono fare qualcosa (ma molto poco) sono i comitati di base, quelli che hanno i calli, quelli che fanno le loro ore di lavoro come tutti e che NON vivono di permessi o stipendi extra ed agevolazioni varie. Una cosa è certa.. se Gesù fosse vivo scaccerebbe anche il Papa dalle Chiesa, figuriamoci certi prelati… L’UNICA COLPA di Fabio è quella di avere spezzato un muro di omertà, perchè come da insulsa tradizione dei classici paesi Sardi, i panni sporchi si lavano in famiglia, senza ricorrere alla stampa o all’autorità giudiziaria.. i problemi NON si affidano al Partito o al Prete, non siamo in Cina o in URSS, bisogna avere il coraggio di denunciare certe situazioni senza peli sulla lingua.. Il popolo DEVE riprendersi la sovranità ricordando a tutti che sia il sindaco che il presidente della repubblica, sono NOSTRI DIPENDENTI.. NON SONO I NOSTRI PADRONI! Forza Fabio, non sei solo, il lavoro è un tuo DIRITTO sancito dall’Art.1 della Costituzione Italiana.. e basta far pagare l’IMU ai poveracci che a costo di sacrifici enormi si son fatti una casa, BATTIAMOCI PER FAR PAGARE L’IMU AL VATICANO, lo stato più ricco del mondo..

  1. Porca miseria, Fabio che tristezza (e che rabbia) leggere queste cose! Per favore dimentica le ultime cose che hai scritto, non pensare mai a fesserie del genere perche’ una soluzione si trova sempre. Nel frattempo credo che tu abbia fatto bene a farti sentire pubblicamente. Chi ti conosce sa che non sei uno che piange e che si arrende facilmente; io ti conosco e faccio il tifo per te, anche se vorrei poter fare di piu’. Forza Fabio!

    • si certo adesso andranno pure li!Lo vogliamo capire o no che con queste forme di assistenzialismo stiamo rallentando lo sviluppo dell’economia?Gia ci sono i politici a far i parassiti che pur di percepire lauti stipendi si attaccano alle poltrone come zecche!Ma lo stesso discorso vale x la Chiesa, che rappresenta la mafia eterna italiana!8 x 1000 mai e poi mai alla chiesa, meglio alla ricerca!Son stufo di vedere tutti questi adepti che si rivolgono alla chiesa x un lavoro, solo perche son frequentatori (nemmeno praticanti) o perche appartengono a quei gruppi di preghiera del cax !Stranamente questi adepti trovano sempre lavoro, e se lo perdono dopo una settimana ne trovano un altro!Eh questa non è mafia?Fabio ti do un consiglio, cerca altrove e sopratutto un lavoro che non pesi sulla schiena! Come hai constatato sulla tue pelle, dei preti, vescovi,frati ecc meglio diffidare!Auguri.

        • Il lavoratore non è un oggetto che quando si logora butti via. A seconda del tipo di contratto stipulato con la struttura, avrebbero potuto trovargli benissimo un’altra mansione.
          Inoltre, un certo numero di giorni di malattia dovrebbero essere garantiti.
          Il mio consiglio spassionato è quello di rivolgersi agli organi di competenza e valutare di far partire una causa. Anche i tanto vituperati sindacati quantomeno un’indicazione la possono dare.

          Rendere pubblico lo sfogo serve a far capire a tutti quanto siano odiose certe aziende (ecclesiastiche e non) e un certo tipo di comportamento nei confronti dei lavoratori.

  2. Piena solidarieta a questo padre di famiglia che sta vivendo un momento difficile,capisco la voglia di gridare ai quattro venti la propria rabbia e la propria disperazione,detto questo però non posso fare a meno di dire che di questi casi(purtroppo)l’Italia in questi tempi ne è piena.Questo sempra fare scalpore poichè coinvolge la chiesa, ma la verita è che tutti i giorni aziende private di tutti i tipi licenziano personale, reo soltanto di aver passato tempi più o meno lunghi in malattia o in infortunio,quante neo mamme vengono licenziate al rientro dalla maternita.Tutti questi casi dovrebbero fare scalpore, non solo questo perchè c’è di mezzo la chiesa.Fabio, tieni duro, se hai subito un torto, affidati a un sindacato che ti guiderà al meglio per far valere i tuoi diritti.

  3. L’ennesimo articolo di Marcialis per gettare fango sulla Chiesa. Questa volta si serve della storia di un lavoratore licenziato. Una storia di lavoro come tante altre purtroppo, anzi il sig. Muntoni, se è invalido potrà godere di pensioni, graduatorie protette e quant’altro. La Chiesa, alla stregua di qualsiasi altro datore di lavoro, non può permettersi il lusso di pagare un inabile al lavoro, le altre fabbriche, quelle che hanno e stanno licenziando veramente dalla Snia all’Alcoa, ricevono valanghe di euro (delle nostre tasse) dalla Regione sardegna, non certo le offertine delle vecchiette.

  4. Leggere questa lettera è stato veramente straziante ma purtroppo rispecchia la triste verità che molti padri di famiglia sono costretti a fronteggiare oggi. Da psicologa posso dirti di cercare insieme alla tua bella famiglia la forza e le risorse per poter andare avanti e non pensare MAI più alla soluzione della tua lettera che spero sia stata dettata più dalla disperazione che da un reale intento. Ora più che mai tu hai bisogno di tua moglie e dei tuoi figli e loro, mai come adesso, hanno bisogno di te!!! Spero che qualcuno di buon cuore possa offrirti presto un lavoro e questa vicenda diventi solo un brutto ricordo. Ti faccio i miei auguri!

  5. Pur essendo solidale con Fabio, mi sia permesso di dire che non è certo questo il mezzo da utilizzare per ottenere giustizia.
    Ripeto quanto ho già detto altre volte: chi solleva il polverone non ha nessuna intenzione di risolvere il problema. Il problema si risolve sporcandosi le mani e rimuovendo il tappo, NON agitando l’acqua sperando che il tappo si sposti da solo.
    Se Fabio è convinto di aver subito un torto dal datore di lavoro PERCHE’, anziché scrivere al giornalista, non ha impugnato il licenziamento rivolgendosi, per esempio, ad un sindacato? Mi domando ancora: a cosa serve far baccano e dare scandalo 10 mesi (dieci!!!) dopo il licenziamento quando, oltretutto, credo che siano anche abbondantemente scaduti i termini per qualunque ricorso in via extragiudiziale?
    Non so… mi pare ancora una volta che si vogliano strumentalizzare gli avvenimenti per indirizzare le solite feroci bordate alla Chiesa la quale continua in silenzio, come ogni madre, a sopportare i colpi di testa dei propri figli adolescenti.
    Detto questo esprimo nuovamente la mia solidarietà a Fabio e lo invito a non mollare mai per l’amore che ha per i suoi due figli e per la sua Claudietta. Avrei anche altre due cosette da suggerirgli, ma voglio evitare sterili polemiche. Per questo motivo mi taccio qui e, quando capiterà di incontrarci, Fabio, magari te le dirò.

  6. pippo scrive: “L’ennesimo articolo di Marcialis per gettare fango sulla Chiesa. Questa volta si serve della storia di un lavoratore licenziato. Una storia di lavoro come tante altre purtroppo, anzi il sig. Muntoni, se è invalido potrà godere di pensioni, graduatorie protette e quant’altro. La Chiesa, alla stregua di qualsiasi altro datore di lavoro, non può permettersi il lusso di pagare un inabile al lavoro, le altre fabbriche, quelle che hanno e stanno licenziando veramente dalla Snia all’Alcoa, ricevono valanghe di euro (delle nostre tasse) dalla Regione sardegna, non certo le offertine delle vecchiette.”
    A parte l’anonimato (di cui francamente mi sono rotto le scatole), ogni volta che si tirano in ballo le magagne della chiesa si parla di “gettare fango sulla Chiesa”. Intanto parlando di chiesa userei la lettera minuscola perchè la Chiesa è altra cosa. Inoltre la chiesa non vive certo delle “offertine delle vecchiette”. E l’8 per mille che sono bruscolini? E le esenzioni dalle tasse che sono petali di rosa? E gli affari tra preti, vescovi e imprese, multinazionali, banche ecc. che sono, coriandoli? Ma la vogliamo smettere una volta per tutte di credere che chi pensa con la propria testa sia un endicappatto mentale? I tempi del papa re sono finiti. Per sempre.

  7. ciao fabio quanto tempo…..mi dispiace tanto per tutto cio’….ma sono sicura che puoi trovare qualcosa che t permette almeno di vivere e il primo motivo ce l hai….i tuoi figli Fabio….loro sono la cosa che vale di piu’ al mondo nn dare soddisfazione a nessuno di lasciarli soli…loro hanno bisogno di te e tu devi trovare la forza per loro!!!credimi sono nella tua stessa situazione ma nn mi arrenderò mai….vivo per loro e nn li abbandonerei mai per niente e nessuno al mondo!!!FORZA FABIO….METTI IN PRATICA TUTTO IL CORAGGIO CHE AVEVI E HAI DA QUANDO T CONOSCO!!!!!

  8. Che tristezza!!!!
    Pensare che questo povero Cristo (Fabio) lavorava per la pagnotta quotidiana da regalare ai propri figli, penso che nessuno sia più altruista, in questo mondo così cinico e bastardo, dove regnano gli interessi economici a discapito di quelli morali. Tutti noi abbiamo diritto ad un lavoro ed a una pensione è scritto nella costituzione italiana, tra l’altro era stato istituito un ente che si occupava dell’infortuni e della salute dei lavoratori “l’INAIL” che attualmente non ha soldi, perchè ha acquistato beni immobili e tante altre stupidate con i soldi dei lavoratori, ed ora non vuole più pagare pensioni di invalidità a nessuno, reali o falsari, che siano i lavoratori che la meriterebbero. Non voglio entrare nel discorso della chiesa o delle aziende che oggi pensano di risparmiare, ma attualmente si preferisce abbandonare una cosa obsoleta o che non funziona più, per un oggetto più performante che magari ci fa risparmiare del tempo, è la società di oggi che è consumista e bastarda, c’è lo hanno inculcato in TV, al giornale, la pubblicità e la vita sociale che non fà sconti per nessuno, qualsiasi sia la persona. Vorrei un mondo migliore dove chi sta male viene curato e accudito, dove un giovane trova lavoro senza sostituire chi è meno giovane (ma non anziano intendetemi bene), vorrei che tutti i diritti acquisiti con le lotte e la morte dai miei nonni non fossero sotterrati da una classe politica dirigente che pensa solo ai propri interessi.
    Vorrei che la gente riflettesse prima di scrivere che Fabio non sia più abile al lavoro, perchè Fabio non è disabile, ma ha sicuramente bisogno di tutta la nostra comprensione e di TANTISSIMA FORTUNA, te la auguro con tutto il cuore.
    Stammi bene Fabio non fare gesti estremi i tuoi familiari hanno bisogno di te!!!
    Non abbandonarli e non verrai abbandonato.

    • caro fabio sono stato licenziato a 53 anni con moglie e 2 figli non ho chiesto elemosina a nessuno mi sono rimbocatto le maniche e mi sono messo in proprio senza l.aiuto di chiese e preti adesso sono arrivato alla pensione .basta un po di corraggio in quanto all tuo proposito non avendo contributi versati metti la tua famiglia in dificolta non avendo nessun diritto alla pensione.pensaci.

  9. Forza e coraggio Fabio, purtroppo il periodo è duro per tutti e siamo in tanti nella tua situazione ma sei ancora giovane e hai ancora tante possibilità. Lotta per te e per la tua famiglia con coraggio, rivolgiti ai sindacati per far valere i tuoi diritti e non prestarti a facili strumentalizzazioni da personaggi a cui di te non importa niente e ti usa solo per i suoi scopi… Coraggio!!!!

  10. e poi tutti sanno, signor Marcialis, che “endicappatto” si scrive in realtà “handicappato”…
    Come mai il signor Muntoni si decide oggi a scrivere al blog? c’è qualche scheletro nell’armadio?
    ci vuole raccontare chi era il paziente di 100 chili? ce lo dica signor Muntoni…

  11. Fabio io non conoscevo la tua storia e la tua sfortuna,io sono credente ma non credo nei preti e tutti i ruba soldi,e non credo nella chiesa perchè per me non è il posto dove parlare con Dio,è solo la casa costruita con soldi pubblici,amministrata da preti che sono più imprenditori e non ambasciatori di Cristo,conosco con Pittau e devo dire che lui se ne sbatte di far perdere un posto di lavoro a un padre di famiglia,lui fà quello che gli piace l’importante e guadagnarci sempre ( non lo dimentico mai) il 23 Dicembre del 77 lui davanti a me con il carrello stracolmo di bottiglie di liquori e tante altre cose tutte cose per me impossibili da comprare e avevo due bambini e non potevo spendere neanche la minima parte di quello di DON PITTAU lui se ha fatto tutto quello che ha sono soldi nostri e molte volte anche pretesi da chi si sposa ,dai battesimi e anche per le messe che si fanno per i nostri cari,ti pretendono la busta chiusa,vorrei vedere il 730 dei preti loro sono agevolati in tutto. Fabio io ti dico solo abbi pazienza sei caduto in un periodo molto delicato però pensa hai una famiglia con due bimbi e la penso come Emanuele Teresa Pani e una splendida persona e sicuramente prenderà atto e farà anche il possibile Ti faccio tanti auguri se potessi fare di più lo farei con tutto il cuore.

  12. ma a chi volete raccontarla? sono talmente affranto che non ho dormito…ma per carità…perde il lavoro e solo dopo tutti questi mesi, dopo aver chiesto la disoccupazione tra l’altro, si ricorda di avere figli da sfamare… i sindacati esistono e vi posso assicurare che funzionano, prova lampante il sottoscritto, che ha fatto causa per licenziamento ingiusto e l’azienda mi ha risarcito!!! Anzichè farvi commiserare nei blog, cercatevi qualcosa da fare, siete un insulto a coloro che hanno veramente bisogno e che non versano false lacrime.

    • Trovo questo tipo di commenti particolarmente disturbante.
      Cosa vul dire “e dopo aver chiesto la disoccupazione”? E ci manca solo che un fresco disoccupato non chieda la disoccupazione! E con cosa lo paghi l’affitto, le bollette, il necessario per una famiglia? In nessun caso puoi permetterti di utilizzare l’argomento indennità per giudicare qualcuno.

      In secondo luogo, non sarebbe il primo caso di lavoratore che attende “promesse di lavoro”, nuove chiamate eccetera. In terzo luogo, se hai letto bene avrai visto che ha dovuto subire un intervento non leggero che prevede un tempo di convalescenza.
      Ribadisco quanto scritto poco sopra: il lavoratore si rivolga a chi è competente in merito per far valere i suoi diritti e giungere quantomeno a una conciliazione (se esistono ancora i termini).
      Tutto legalmente e facendo valere i propri diritti senza che questo faccia scandalo nella comunità come alcuni commenti sembrerebbero indicare…

  13. Molti bei suggerimenti, molte belle parole di solidarietà e comprensione e molti giudizi pro o contro la chiesa, pro e contro Fabio per aver reso pubblico il suo caso.
    Già! Fabio è deluso e umiliato, è scoraggiato, è disperato e si sente solo, abbandonato e impotente. Ed ora anche depresso. Ha una grande forza, però. l’amore della sua Claudia e dei suoi due bambini, che lui ama fino alla cecità.
    Fabio, allora sei forte! Sei potente, sei sano! Allora, Fabio, sei tu stesso e i tuoi cari, la tua salvezza.
    E’ vero, noi scriviamo qui i nostri pensieri, i nostri giudizi, le nostre “diagnosi”, ma siamo di poco o nessun aiuto pratico per te. Il male che ti ha colpito, la “peste” della disoccupazione è ormai epidemia, in Italia, ed epidemia endemica in Sardegna. E le epidemie passano solo naturalmente, e poco possiamo fare.
    Quanto alla chiesa o la Chiesa,per i credenti, è fatta di uomini, noi compresi, deboli, incapaci, talvolta egoisti e ciechi, talvolta anche malvagi, crudeli e malvagi. Così è anche la chiesa. Altre considerazioni sulla condotta della chiesa qui non ne voglio fare, per non strumentalizzare il tuo caso.
    Ma una riflessione sulle istituzioni dello Stato, a qualsiasi livello, dovrebbe essere fatto eccome! E’ il tuo, come milioni di altri casi come il tuo, che lo esigono. E’ la constatazione di uno Stato ingiusto e iniquo, uno Stato “amorevole” con i forti e i privilegiati e patrigno insensibile, se non “ladro”, con i deboli e i bisognosi. Uno Stato da buttare.
    E su questo, Fabio, siamo tutti impotenti e…abbastanza vigliacchi.
    Ma tu, come tutti noi, resisti, resisti, resisti!
    Ne hai e ne abbiamo la forza.

  14. Innanzitutto permettetemi di esprimere la mia più sincera gratitudine alla redazione di Villacidro.info che mi a diligentemente promulgato l’articolo ma, un grazie particolare è rivolto a tutti coloro che hanno sostenuto la mia iniziativa che, volente o nolente, mi sono sentito costretto ad intraprendere per difendere la mia famiglia e la mia dignità. Sentire l’appoggio di tanta gente è fondamentale in queste circostanze…perché ti aiuta a raggiungere, non solo il proprio obbiettivo ma, di tantissimi altri che si trovano nella mia stessa situazione.
    Vorrei rispondere brevemente ad alcune domande che giustamente mi avete fatto, prima di tutto, vorrei chiarire che questa iniziativa la stavo maturando da tempo e che al signor Marcialis Gian paolo l’ho contattato personalmente perché mi aiutasse a pubblicare per intero il mio articolo… Il licenziamento è stato tempestivamente impugnato tramite un legale, l’udienza è fissata per novembre. L’infortunio è seguito da un Sindacato e stiamo aspettando l’esito del ricorso., non si sa come andrà a finire. Lory ha scritto: la colpa non è della chiesa,se purtroppo quest’uomo è inabile a lavorare e passa più tempo sotto i ferri che a lavoro l’azienda deve fare qualcosa…sarebbe stato come mettere un miope a pilotare un aereo!
    Purtroppo è vero che ho subito tre interventi ma non gli ho voluti io ma, è anche vero che, nessuno mi ha mai giudicato inabile a lavorare!…Il paziente di 100 chili esisteva veramente ma, purtroppo è morto, che DIO li stia sempre vicino, era e sarà per tanti un grande SACERDOTE…
    Comunque, ognuno può esprimere ciò che meglio crede…
    La mia battaglia è appena iniziata e non ho alcuna intenzione di mollare…Che altro aggiungere, in queste occasioni i pensieri sono molti ma è meglio consolarsi pensando che c’è tanta gente che mi sta vicino…Grazie ancora a tutti… Con affetto Fabio Muntoni

    • Bene. Permettimi un’ultima domanda, Fabio.
      Ma se hai già fatto tutti i passi che dovevi fare con sindacati e legali, se l’udienza è già stata fissata, se speri che tutto quanto vada bene, eccetera eccetera POSSO SAPERE che motivo c’era di uscirtene con un articolo al limite della querela e con un altisonante “La Chiesa mette sulla strada un padre di famiglia” degno del miglior scandalo di corte? Speri forse, così facendo, di esorcizzare il fato? Ma ti rendi conto che qualcuno sta strumentalizzando te, la tua storia e la tua famiglia per continuare a spalar fango sulla Chiesa con un astio e un livore che fatico a comprendere?
      Se hai bisogno di solidarietà, che bisogno c’è di fare mille giri di parole e lanciare accuse ad alzo zero (senza possibilità di contraddittorio)? Non è forse più semplice e più efficace cercare la solidarietà in maniera diretta?
      Scusami, ma mi piace essere schietto e dire quello che penso in maniera molto diretta.

  15. Ammiro la signorilità di Fabio e la leggerezza con cui ha sorvolato sulle pesanti critiche che gli sono state mosse anche con poco tatto. Fabio evidenzia un problema molto diffuso sui diversi pesi e misure che vengono usati in questa società schizofrenica, dove per un istituto o istituzione sei inabile al lavoro e per altre non hai nessun problema o dove nel posto di lavoro, pur essendo a conoscenza dei problemi di salute (ovviamente certificati e non presunti), vieni spesso costretto a svolgere attività che puoi fare solo con sofferenza, mentre ai “furbetti” con “santi nel paradiso delle amicizie, del potere e della politica ” vengo affidate mansioni meno gravose se non addirittura immeritati posti di comando: purtroppo l’ingiustizia ed una grande ipocrisia permeano tutti gli ambiti della società.
    Se ti può aiutare tieni sempre presente che le tempeste, per quanto distruttive e dure siano da superare, sono sempre passeggere e che dietro le nuvole il cielo è sempre sereno, quindi tieni duro e non farti travolgere.

  16. Mi permetta signor Muntoni… ci parli ancora un po’ di questo Sacerdote di 100 kg… o forse Egli non faceva parte della Chiesa e della stessa struttura di accoglienza che lei oggi denigra e mette alla berlina?
    E lei sa che i sacerdoti in quella struttura sono morti praticamente tutti (perché quella casa aveva questa finalità, di accogliere i sacerdoti anziani) e che quindi rischia di chiudere definitivamente?
    E secondo lei una struttura si può permettere di assumere “per carità” (???) una persona che non può lavorare se già è a rischio chiusura per la mancanza di “pazienti”?

    E al Signor Marcialis… in sardo si dice: “tira sa pedra e cua sa manu”… Lei sa fare solo una cosa: sparare fango, sulla Chiesa e non solo. E lo fa, per giunta, in un pessimo italiano. Si vergogni di entrambe le cose!

    • Mi ero promesso di scrivere una sola volta al blog, per ringraziare ma, mi sento costretto a farlo! Signor Mecc…prima di sparare a zero su di me, perchè non si è informato prima? Io mi sono identificato, non ho nulla da nascondere. Se non lo ha fatto si sfogli l’Unine Sarda di oggi, c’è qualcosa che potrebbe interessarla. La prego non giochi sulle mie sofferenze e sulle persone che sono morte…Ok? Quando sono stato assunto ci ho trovato cinque ospiti, tra cui civili e, non solo sacerdoti, come lei insinua! Quando sono stato licenziato erano in quattro ma, ora sono in tre!!! Secondo lei è giusto licenziarmi perchè non potevano più tenermi e far richiesta esterna di personale per sostituirmi? Le auguro solo di non trovarsi mai nella mia situazione…

      • veramente se qualcuno ha sparato a zero su qualcun altro, questo è lei… Mi spiace per la sua situazione di salute, lavorativa e familiare. Ma mi pare ingeneroso che lei accusi di averla messa sulla strada una istituzione e delle persone che l’hanno AIUTATA finché è stato possibile… Compreso quel vecchio sacerdote, che purtroppo ora, essendo morto, non può parlare… Facile no?

        • Al signor mecc: inanzitutto conosco al sign. muntoni e so che è molto credente;del sacerdote da 100 kg ha detto tutto:l’ infortunio è stato l’ inizio;egli denuncia l’ ingiustizia subita dal sacerdote in questione non l’ intera comunità ecclesiastica(si sta faccendo tutt’un erba un fascio);sospetto dietro quel falso nome chi può essere ma come si dice solo i vigliacchi si nascondono dietro un dito senza aver confronto diretto…stà scritto:aguzzano la loro lingua come il serpente,hanno il veleno di vipera sotto le loro labbra.sulla testa di quanti mi circondano ricorda le perversità delle loro labbra il maldicente non durerà sulla terra (salmo 140),la bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono un laccio per la sua anima.Le parole del maldicente sono come ghiottonerie e penetrano fino all’intimo delle viscere(proverbi 18);ancora l’uomo perverso semina contese,il maldicente disunisce gli amici migliori.Solo Fabio e la sua famiglia sanno le cose realmente come stanno e se ha scelto di inviare una lettera veritiera è perchè è stanco di tacere e per lui non si fa mai giustizia;non si gioca sulle sofferenze degli altri e se veramente lei mecc le dispiaceva per lui e per la sua famiglia non parlerebbe così;la struttura l ha assunto fino a quando l ha fatto comodo poi se ne liberato senza trovare un altro modo meno tragico di eliminare un padre di famiglia,il vecchio sacerdote ormai scomparso se parlasse andrebbe a favore di fabio perchè lo vedeva come un figlio e fabio lo assisteva come se fosse suo padre c’ era una profonda amicizia sincera ed è addolorato dalla sua scomparsa specie per non essere stato avvisato della morte del sacerdote da chi di dovere(e questa non è n ingiustizia?non è malvagità?),perciò non giudichi mecc(falso ed ipocrita)ad un padre di famiglia che diffende i suoi figli e la moglie per garantire un futuro senza che lei mecc conosca bene tutte le vissicitudini della vita di fabio nè i tre anni e mezzo di servizio in quella casa di riposo in ogni caso l’ oppinione pubblica sia la sua che degli altri in maniera negativa e provocatoria sono per me, per fabio e per tutti quelli a favore di fabio, molto irrilevanti…e con questo chiudo (MOD)

    • credevo che sarei riuscito ad astenermi dal commentare questa vicenda, ma non ho potuto resistere…
      Premetto che non conosco personalmente il Sig.Muntoni, ma visto che in molti lo nominano, in bene e in male, vorrei esprimere una serie di perplessità:
      – nelle graduatoria per l’assegnazione delle case popolari esiste un certo Fabio Muntoni, ma visto che possiede una casa di proprietà,sua o della moglie, non saprei, presumo si tratti di omonimia, o no?
      – qualche anno fa un certo Fabio Muntoni venne assunto dal Sig.Giovanni Muscas noto Disario favorito dalla legge per l’assunzione del personale diciamo “con difficoltà fisiche”, ma SI LICENZIO’ dopo breve tempo perchè stare alla cassa non andava d’accordo con la sua ernia…un altro caso di omonimia forse?
      -sempre per sentito dire…parecchi anni fa si diceva in giro che un certo Fabio Muntoni avesse fatto causa addirittura all’esercito perchè, presso una casa di cura,sollevando un Generale di 100 kg, si procurò un’ernia…
      la prego Sig. Muntoni, non ne abbia a male, ma capirà che con i tanti invalidi falsi di cui ora la nostra bella Italia è piena, ci si preoccupa tanto se qualcuno dice di essere così in precarie condizioni da non poter lavorare e fa causa, alla chiesa o allo stato per me non fa differenza, per avere risarcimenti, che saremo noi contribuenti a pagare, tra l’altro
      Nella sua lettera, decisamente triste direi, lei parla di atti sconsiderati che le passano per la mente…lasci perdere la prego;se è così giovane e ha lavorato poco per le sue ernie, che pensione crede le daranno?a fatica la prenderemo noi che lavoriamo da una vita!
      Le cause in tribunale sono lunghe e costose.se è vero che ama i suoi figli come credo, l’attenzione che ha attirato su di sè non l’aiuterà a trovare lavoro, perchè nessuna azienda assumerà un “piantagrane”.
      …sempre che il suo vero intento sia trovare un lavoro.
      i migliori auguri

      • Gentilissimo Edo, anch’io, anche se spinto da questa minima e risicata critica verso il Muntoni, che è il testimonial di tanti padri sofferenti in questa terra, mi trovo coinvolto e invitato a smentire le sue affermazioni. Non vedo quale sia il problema che la proibisce di essere intervenuto gia da prima! Conosco bene il Muntoni tanto da contestarle le sue erronee informazioni. Il Muntoni mi risulta vivere con la sua famiglia ospite presso i suoi suoceri e, non di sua proprietà! Inoltre, dal lavoro presso il disario, questo è quanto mi risulti, è stato spinto a licenziarsi visto le continue critiche rivoltali per il suo problema erniario!!! Per la causa militare, da me seguita, ritengo giusto dire che a lei non rigurda, a maggior ragione, il Muntoni ha tutte le ragioni di incazzarsi verso tutte queste ingiustizie che stanno interferendo nella sua onesta condotta. Le sarei grato, signor Medesimo, di farsi dare la prossima volta esatte informazioni ! La causa militare non è un suo problema ma, può essere considerata artefice della comprensiva reazione del Muntoni.

        • onorevole avvocato, le sue parole sembrano suonare quasi come una velata minaccia…ho premesso nella mia precedente che si trattava di perplessità riguardo voci scaturite da questa storia triste, ma lei altro non fa che confermarne la veridicità.
          del fatto che la fam.Muntoni sia ospite dei generosi suoceri non posso che rallegrarmene,non correranno certo il rischio di essere sfrattati per morosità…
          il licenziamento dal disario…beh, allora conferma che era lui di cui si parlava, per cui non ho inventato niente;anche in questo caso è stato costretto a Licenziarsi, ma allora come mai non ha sporto denuncia contro il suo datore di lavoro di allora? oppure lo ha fatto ma in quel caso la cosa non è stata resa così nota..
          Le sue parole inoltre confermano anche la terza perplessità riguardo la causa militare….
          Inoltre, avere reso pubblica una storia così personale, in un blog dove ognuno può esprimere la propria opinione, senza offendere nessuno, e non mi pare di averlo fatto, autorizza me, come tutti coloro che lo hanno fatto ad esprimere un parere, nessun consiglio o rimedio.
          Se, così come si evince dal suo esprimersi,lei è avvocato solo di nome ma non di fatto,(nessuno che conosco tra i sigg.avvocati lo avrebbe fatto!) il suo commento può solo che incrementare i dubbi di molte persone, me medesimo.
          rinnovo i miei auguri alla fam.Muntoni e, mi permetta il suggerimento Sig.Muntoni: cambi avvocato.

      • lei avvocato(sempre se è vero)cosa ne sà delle vissicitudini del ragazzo in questione?non è avvocato se crede nelle dicerie della gente o crede o ciò che vuole..la verità sa solo il soggetto in questione o vvero fabio muntoni e sasolo lui cosa sia successo durante i suoi lavori precedenti non è tenuto dire ciò che ritiene poco opportuno della sua vita solo chi sà conosce la situazione della sua vitae le scelte che ha fatto e perchè la fatto e non è tenuto a dirlo…ne a lei nè a nessun altro.Stà di fatto che stà denunciando un fatto del presente non del passato e la casa non è della moglie visto che lei è tanto informato quindi prima di sparlare a zero si informi meglio visto il so interessamento della sua vita e faccia l avvocato(sempre se è avvocato)… non il “giudice”…

        • @sig.ra sa spendula, scusi ma non sono riuscito a capire niente di ciò che ha scritto.
          Perchè tutto questo astio? ripeto che se non si vogliono commenti sul personale, si evita di parlarne in questi posti.
          Nemmeno il diretto interessato si è espresso così malamente.
          Se vuole difendere le ragioni del Muntoni, che pare conoscere molto bene, visto ciò che scrive, lo faccia come si deve,senza malanimo.
          Come ho già detto, esprimo opinioni, non dispenso consigli nè esprimo giudizi.
          Sia felice

    • è vero la verità fa male ed è questa:non sopporta marcialis e questo è evidente ma perchè scrive solo cose reali;sei invidioso;crede di far vedere di essere forte ma non lo è lei è una persona sola e triste dentro perché non fa altro che gettare fango sugli altri ma la sua sono SEMPRE parole campatte al vento qualsiasi cosa dica la cosa mi è TOTALMENTE INDIFFERENTE,crede di diffendere la chiesa meglio degli altri ma sta solo dimostrando di essere imperfetto con peccati e la coscienza sporca;la chiesa non è andare ad inginocchiarsi e pregare ma la chiesa è dentro di noi possiamo pregare a casa, in strada e in qualsiasi posto ma in silenzio perchè solo con il silenzio Dio ci ascolta e lei fa tanto rumore con le sue chiacchere(perchè così è) che disturba il mio animo e quella degli altri credenti quelli veri non lei mecc( ipocrita che si nasconde dietro falso nome).io non mi rivelo(tanto critichi per questo)perchè la mia presenza non ha importanza volevo solo dire la mia giusta o sbagliata che sia, ma ho notato che fabio muntoni(nome veritiero a differenza della tua) ti ha invitato ad un confronto come mai non ha accettato? ha paura?

      • @ sa spendula: non stavo parlando con lei, che del resto è anonimo come me…
        Se ciò che dico la lascia indifferente, faccia il favore di non rispondere alle mie domande, ma di lasciare che lo facciano il Signor Muntoni e il Signor Marcialis…
        Ripeto: ci piacerebbe sapere chi era questo sant’uomo di sacerdote di 100 kg e quel che ha fatto per il Signor Muntoni… E forse la cosa si ridimensionerebbe…
        Ma chissà se la verità va detta tutta o solo ciò che ci fa comodo…

  17. mecc,vai dove ti stanno mandando,tu e i tuoi preti insignificanti,pedofili e taglieggiatori,cioè predicano bene e razzolano male.non servono ci avremo creduto comunque in un essere superiore ,anche se non fossero mai esistiti.fabio forza e coraggio non disperare,i momenti difficili si affrontano con la forza,non fartela mancare.devi combattere anche un altro male ke già ti stà annientando,reagisci!!ciao mecc,sei andato??

  18. In tutti i posti ci sono persone oneste e no, la chiesa non è un eccezione. Anzi purtroppo ultimamente, a causa dei controlli che solo oggi subisce e di cui è quasi sempre stata estranea in passato, viene imputata sempre più di essere artefice di varie “ingiustizie” dalle più piccole alle più ripugnanti.
    Una cosa è vera e facilmente constatabile, le varie associazioni ecclesiastiche come comunità o conventi sono famosi per lo sfruttamento del personale, triste cosa per chi dice di lavorare per Dio e per gli altri.
    Sapete che alcuni laureati sono assunti per fare gli Psicologi 10 e a volte 12 ore e pagati come personale non qualificato per farne 6. Alcuni metodi usati dai conventi (tipicamente da quelli delle Suore) scaglionano tipo le 300 mensili ore di contrato del lavoratore (lo fanno per esclusiva loro comodità) in circa 10 giorni ciò vuol dire che il lavoratore già povero di ore lavorative si paga la benzina e gli restano 100 euro al mese.
    Non ci credete chiedete a Villacidro a chi lavora per loro.
    Sapete che molte di queste attività guadagnano fior di quattrini, quanto di preciso non lo so ma abbastanza per pagare circa 5.000 euro il responsabile della comunità, forse se li merita dato che è lui che organizza l’estorsione ai lavoratori per dare dell’attivo all’azienda.
    A prescindere da ciò penso siano molte le persone legate alla chiesa (Preti, Suore e volontari) che sono oneste e di grande cuore, che hanno fatto e fanno molto per chi ne ha bisogno, ma spesso è proprio la stessa chiesa che a queste persone non da merito, un po’ come nella vita dello Stato.

  19. salve a tutti, sono claudia la moglie di fabio muntoni.Non voglio nascondermi dietro ad un anonimato.Faccio appello alla vostra sensibilità affinchè smettiate di criticarlo e giudicarlo.Fabio realmente non sta bene, propio ieri ha avuto l’ ennesima crisi epilettica e ho chiamato d’ urgenza il 118.Tale crisi è dovuto a vari stress emotivi, delusioni e critiche che pochi di voi avete fatto su di mio marito senza meritarselo.E’ una brava persona che ha dato sempre il meglio per gli altri e per la sua famiglia,non giudica gli altri e non voglio che lo giudicate come un condannato da mettere in croce come se avesse fatto qualcosa di sbagliato.Lui è da tempo che voleva scrivere una lettera ma non stava bene ed ora che si è deciso l ha fatto semplicemente per amore di sua moglie e dei suoi bambini che sono la sua vita, perciò vi prego lasciatelo tranquillo sta male in ospedale non continuatelo ad ucciderlo ho bisogno troppo di lui anche i suoi figli…grazie

  20. Il problema è che quando uno si butta nei media, facendo pubblicare una lettera su un sito di informazione (??), non può pretendere che gli altri lettori stiano zitti…
    “E’ la stampa, bellezza, la stampa. e tu non ci puoi fare niente! Niente!”, diceva Humphrey Bogart…
    La cosa terribile in tutta questa storia sa qual è, cara Signora Ferrau?
    Che il Signor Marcialis, con la promessa di dare visibilità alla vostra storia, e di fare un atto di “sensibilità sociale” come la chiama ipocritamente lui, vi ha usato e strumentalizzato per i suoi loschi fini, e voi ci siete cascati, Questa è la tristissima realtà.
    Se deve prendersela con qualcuno, se la prenda col Signor Marcialis, che non ha neppure il coraggio di intervenire, dopo che getta nella fogna qualche poveraccio.
    Signor Marcialis: si vergogni-bis!

    • condivido pienamente le sue parole sig.Mec, ma ancora sostengo che il ruolo di Giampaolo è marginale.Sig.ra Claudia, ma perchè sapendo che suo marito è stressato al punto da avere le crisi epilettiche non gli ha impedito di fare questa carrambata sapendo che tra i commenti poteva leggerne alcuni che non gli avrebbero fatto piacere?adesso ci dice che la colpa di questo malessere è di coloro che hanno espresso un parere negativo su questa vicenda.
      I panni sporchi si lavano in casa, non al lavatoio comunale dove le donne spettegolano su tutto e tutti.si doveva aspettare commenti di solidarietà, come ne ha avuti, ma anche di critica, che se fatta bene è costruttiva.

      • valentina è vero che i panni sporchi si lavano in casa ma è pur vero che mi sento nella ragione senza temere di ciò che dico è giusto che faccia valere le ragioni pur sapendo di subire critiche ingiuste.per quanto riguarda mio marito per fortuna sono a conoscenza che non sono crisi epilettiche(forse qualcuno ha gioito su questo) ma stress emotivi dovuti NON SOLO al licenziamento(che ha fatto traboccare il vaso)ma a tutto l’ insieme di delusioni da parte di chi di dovere al quale doveva capirlo e non chiudergli la porta.non posso sbilanciarmi nei dettagli perchè siamo seguiti da chi di dovere ma è certo che chi NON conosce ha facili opinioni pubbliche e ciò non mi preoccupa sono molto e ripeto molto tranquilla con me stessa e con gli altri…..per marcialis(mi fai pensare che sei tu mecc),dico solo che io e mio marito non siamo dei bambini ingenui che non ci accorgiamo se siamo usati o meno o se egli ha fine ultimo solo di fare scoop di questo problema lasci che la risolviamo noi questo non la riguarda, se abbiamo consultato marcialis avevamo le nostre ragioni e per ora non mi sembra che lui sia così come è stato criticato da te e da mecc poi si vedrà…se così sarà(che ne dubbito)sapremo comportarci di conseguenza…cordiali saluti..

      • condivido anche io l’opinione del sig.Mec.
        mi dispiace per la sig.ra Claudia,credo che nessuno pensi che suo marito sia una cattiva persona, ci mancherebbe;ma anche lei signora avrebbe dovuto aspettarsi una reazione del genere mettendo questa faccenda alla mercè di tutti.è normale che arrivino commenti di chi è a favore e di chi è contro, sta nella nostra capacità discernere.i commenti sfavorevoli(diciamo così), non per forza vanno presi come cattiverie.Siamo padroni del libero arbitrio,tutti, nessuno escluso.

  21. Oh, poffarbacco, poffarbacco!!!
    Mecc ci regala anche colte citazioni! E di alto livello, pare. Non ancora di grandi letterati o filosofi, ma per ora…accontentiamoci. Humphery Bogart non era mica un Lino Banfi qualsiasi, ci risulta!
    Vede, mecc, lei è riuscito a banalizzare un caso umano serio. Lei ha strumentalizzato la vicenda di Fabio Muntoni per attaccare una persona come Gianpaolo Marcialis che le è scomodo, che non si prostra ai potenti, anche quando il potente è quella chiesa che sbaglia, quando,non proprio “evangelicamente”, è più attenta alla borsa che all’uomo – come in questo caso – lei si alza a difendere a spada tratta. E a sua volta lei, sempre evangelicamente, da buon “cristiano/suddito” di quella chiesa, si permette di sospettare di interessi disonesti, di offendere, di dileggiare chi ha solo sottolineato il brutto, ipocrita comportamento di quella chiesa, di quei sacerdoti, di quel pastore/vescovo, che intendono come loro principale dovere quello di salvare la cassa, non gli uomini!
    E come lei, qui vedo altri “giudici”, altri sputasentenze che invece della stella guardano il dito gliela indica.

  22. A Poffarbacco e a tutti gli altri benpensanti: se un vostro anziano genitore avesse bisogno di una badante e questa badante a un certo punto fosse impossibilitata a fare un lavoro pesante come quello di assistere una persona non autosufficiente mi spiegate cosa fareste? La terreste in casa a vostre spese, vitto e alloggio per lei e per figli e marito a carico?
    Ditemi per favore cosa fareste…

    Humphrey Bogart, come giustamente Lei afferma, non era un Lino Banfi qualunque…
    Così come il Signor Marcialis non è né Indro Montanelli né Enzo Biagi… Se ne faccia una ragione!
    Figuriamoci se c’è bisogno poi di strumentalizzare questa vicenda per attaccare il Signor Marcialis: egli è inqualificabile nel suo “giornalismo” sparafango e indifendibile… Non c’è bisogno di strumentalizzare nulla e nessuno!
    I miei ossequi!

    • Mi manca molto per essere un benpensante, Mecc, ma non me ne calle -:)))
      Lei, comunque ha manipolato o non compreso, io credo, diversi interventi e ha tenuto la rotta sempre “contro”. E ha trascurato ogni parere sul caso del signor Muntoni sotto il profilo del diritto al lavoro, diritto alla malattia (e non si metta a giocare su questo punto, la prego), l’infortunio sul lavoro etc etc. Per quanto mi riguarda, da aspirante benpensante, ho un parere di netta condanna a quel “datore di lavoro”, chiesa, azienda della chiesa,istituto religioso, associazione sportiva, onlus, partito politico di sinistra, di destra, di centro, de su corr’e sa furca… o chiunque fosse, che conoscendo le condizioni del signor Muntoni, gli affida il compito di sollevare un peso di 100 kg. E non metto minimamente in dubbio che il paziente di 100 kg sia una fandonia di Fabio Muntoni.
      In altri termini, signor Mecc, lei mi sembra in malafede.
      Cordialità.

      • per questo, benché a lei non ne cale (con una “elle”, mi raccomando!!), continuo a chiedere chi era e che faceva per loro il sacerdote di 100kg… e forse si svelerebbe l’arcano…
        Diritto al lavoro? Alla malattia? All’infortunio?
        Ma lei sa di cosa parla? Sa esattamente di cosa parla in questo caso specifico? Mi pare di no…

    • C’è una frase nello sfogo del signor Muntoni, che mi ha colpito particolarmente:
      “mi comunicò il licenziamento immediato, consegnandomi una lettera in cui vi era scritto “riduzione di personale”.

      Strana o coerente appieno con l’ipocrisia e con la “cura della cassa”?
      Ma poi, quella cassa chi la “rifornisce”?
      O è “accanimento anticlericale” del signor Marcialis?

  23. PoffarBacco, ti sbagli perché qualcuno non vedere nemmeno il dito e di questa gente c’è da avere paura più di qualsiasi ateo, guarda cosa sta facendo l’integralismo in oriente: guai ad offendere la religione, anche se gli adepti fanno altro da quello che predicano.
    Chissà come Dio sarà orgoglioso di loro

  24. Una cosa che ammiro di voi è come riuscite a mischiare le carte in tavola e a fare dei bei minestroni… Io ho fatto alcune domande precise e riferite al caso in esame, ma nessuno ha ancora risposto…
    C’è del marcio in Danimarca… Va bene Shakespeare, come citazione, signor PoffarBacco?

    • Con questa, signor Mecc, la finisco (di risponderle) -:))), non nell’altro senso.
      Che le hanno fatto o che le fanno i Muntoni?
      Che le ha fatto o che le fa il Marcialis? …e i suoi “accoliti”?
      a soprattutto, che le ha fatto o che le fa la chiesa?… e la Chiesa?
      Perchè perde le staffe, signor Mecc?

    • Con questa, signor Mecc, la finisco (di risponderle) -:))), non nell’altro senso.
      Che le hanno fatto o che le fanno i Muntoni?
      Che le ha fatto o che le fa il Marcialis? …e i suoi “accoliti”?
      E soprattutto, che le ha fatto o che le fa la chiesa?… e la Chiesa?
      Perchè perde le staffe, signor Mecc?

      • Era Lei a parlare di onestà intellettuale…
        A me nessuno ha fatto nulla… Ma in questa storia, così come viene presentata, non c’è onestà intellettuale, tutto qua…
        Si racconta una parte di verità e si chiede di essere creduti sulla parola… Ma non funziona così.
        Il signor Marcialis ha approfittato di questa storia per fare l’ennesimo (falso) scoop sulla Chiesa “matrigna”…
        Pazienza… il mondo va così!
        Auguri belli a lei e a tutti

  25. Signora Ferrau…
    Guardi che non è bello lavare in pubblico i panni sporchi… come giustamente suggeriva qualcuno…
    Io ho chiesto semplicemente che ci diceste chi era e che faceva questo sacerdote anziano di 100 kg, il quale ora purtroppo è morto e non può parlare…
    Questo sacerdote non faceva parte della stessa struttura?
    Perché allora gettare fango su di essa? Non penso che gli facciate un piacere…
    E poi ripeto la domanda: se qualcuno ha una badante per un genitore anziano e questa badante è fisicamente impossibilitata a lavorare, cosa farà?

    Il resto riguardava il Signor Marcialis, di cui Lei e Suo marito siete purtroppo vittime… Spero ve ne accorgiate prima o poi…

    • mi potresti togliere una curiosità:sotto falso nome si nasconde un prete? perchè se così fosse nulla mi stupirebbe tutte le diffese per la casa di riposo…tu non ti preoccupare per i panni sporchi siamo nel giusto o ha paura di qualcosa che si venga a sapere molto di più…ti rispondo esatto: il sacerdote facceva parte della stessa struttura e fabio gli voleva bene come un padre qual è il problema?la gelosia di qualcuno del fatto che fabio si facceva voler bene o altro(che sospetto)…?2mi illumini Robespierre “visto che si tocca filosofi poeti storici ecc”? che fango è stato gettato se di verità si tratta? ripeto hai paura che si venga a sapere di più..io no sono tranquilla e vado in strada a testa alta.il sacerdote in questione e non mi posso ripeto sbilanciarmi andrebbe in nostre diffese perchè siamo a conoscenza di cose che non posso dire ma a chi di dovere ecco perchè NON SI GIUDICHI se non si conosce LA VERITA’ in effetti incomincia per qualcuno ad essere scomodo (non per noi)visto già le minacce sono arrivate(che non creano timore alla mia persona ne al mio fabio ma fortificano la motivazione di andare avanti)…ha ragione su una cosa io stessa non assumerei(e sarei ipocrita nel negarlo)una badante con dei problemi fisici perchè non presterebbe il suo servizio come dovrebbe,ma siccome sono umana e non una bestia spietata e maggior ragione badante con famiglia, allora cercherei una soluzione le più diperate con la dipendente per non licenziarla; almeno la parlerei non la manderei via senza preavviso poi se dopo e solo dopo con la badante non troverei una soluzione allora con garbo le direi che la licenzio ma che le starei vicino moralmente perchè vedi(e questo è naturalmente la mia oppinione)per me la dipendente(è brutto dirlo)fa parte della mia famiglia e non vorrei mandarla via come un cane perchè neanche i cani si trattano in quel modo ma così non è stato per fabio.. ecco perchè fabio si sta esponendo e i panni sporchi in questo caso non centrano (non sta micca raccontando cose intime tra moglie e marito)ma cerca giustizia e qualcuno disse avrai la guerra e quello rispose e guerra avrai chi ha orecchie di intendere intenda…ora sono io caro mecc a chiederti come mai non hai risposto alla domanda di fabio? ti ha invitato ad un confronto o non hai le … per esporti?sta aspettando!!o devo pensare che hai paura della tua identità…io mi sono esposta mio marito pure e tu?o c’è marcio in danimarca come dici tu?…..

      • Ho già risposto poco più sotto e lo ripeto anche qui:
        Alla mia domanda su cosa facesse il caro sacerdote a cui Fabio voleva bene come un padre, lei risponde: “Non faceva niente. Pregava e veniva assistito da Fabio”…
        Spero che quel sacerdote ora non si rivolti nella tomba…

        • è una minaccia da parte tua?se il tuo scopo è di intimorire me e la mia famiglia mi dispiace non ci sei riuscito nel tuo intento anzi ti informo che fabio ti ringrazia che hai tirato fuori molte cose della sua vita(come farai a saperlo qui ulteriore sospetto)di cui la causa militare…ripeto colloquio e confronto no eh?paura?

          • nessuna minaccia… ma se si tirano fuori i panni sporchi bisogna accettare di vederli tutti… questo è il problema… forse nessuno è così libero da poter dire di non avere scheletri nell’armadio…
            La questione del militare non l’ho tirata fuori io, non ne sapevo nulla e non m’interessa.
            Non sono abituato a giudicare le persone… chiedo solo che si abbia il coraggio, questo sì, della verità… e quindi anche di non sputare sul piatto nel quale fino a ieri si è (abbondantemente) mangiato.
            Spero che troviate una soluzione ai vostri problemi di lavoro, voi come i tanti che in questi tempi e nei nostri paesi stanno male…
            Auguri a tutti, e per quel che mi riguarda, ripeto: siete stati oggetto inconsapevole nelle mani di un uomo senza scrupoli e subdolo che vi ha usato per i suoi fini che sono sempre gli stessi: screditare la Chiesa.

  26. Come volevasi dimostrare Marcialis è l’infedele da sacrificare e questa famiglia è incapace di intendere e di volere. Osservate il temibile tono da inquisizione: “chi era e che faceva questo sacerdote anziano di 100 kg”.
    Ma sesi mecc o sesi donald?

    • Caro osservatore(osservatore di cosa?)non capisco con chi ce l hai con marcialis o con mecc?mi offendi(per modo di dire):perchè mai non siamo in grado di intendere e di volere?se così fosse tanto per incominciare non mi avrebbero permesso di sposarmi ne di avere figli non credi?mi corregga lei caro signor avvocato sono ignorante in legge ma credo che chi non ha facoltà di decidere (perchè è di questo che si tratta)non ha facoltà di spossarsi di essere genitore giusto?che vuoi dire sull’ anziano da 100 kg:non facceva niente pregava come tutti gli altri(quasi)sacerdoti e veniva assistito da fabio in questione(mi sembra ovvio) non capisco cosa vuoi sapere….

  27. Scusate se mi intrometto…..
    credevo che il primo sfogo della signora Ferrau sarebbe servito a chiudere una vicenda penosa, anche nell’aspetto polemico, anche perchè pare che la Giustizia, stia facendo il suo corso.
    Per quanto questi blog siano talvolta divertenti,talvolta irritanti,ma sempre ,animati,e talvolta anche costruttivi,
    Penso proprio che questo dovrebbe venir chiuso di autorità perchè ormai è diventato un circolo di cani randagi urlanti e ululanti con in mezzo questa infelice famiglia che non sa più a che santo votarsi!
    AVETE PERSO IL LUME DELLA RAGIONEVOLEZZA!!!!Vi prego di chiudere questa cagnara!!

    • e perchè, sig.capron 3 si dovrebbe smettere proprio ora che la vicenda si fa sempre più interessante?le domande del sig.mecc cominciano ad incuriosire tanti, me compreso, e le risposte, mezze direi che ha ricevuto finora, la rendono ancora più nebulosamente contorta.
      Si parla di minacce, invidie e gelosie come se qualcuno l’avesse tirata fuori per screditare il Sig.Muntoni, ma se non erro è stato lui in prima persona a tirare fuori questa storia.
      cito testualmente le parole della signora :la gelosia di qualcuno del fatto che fabio si facceva voler bene o altro(che sospetto)…?beh; che dire, sono basito!
      si dia fiato alle trombe…

  28. Osservatore scrive: “Come volevasi dimostrare Marcialis è l’infedele da sacrificare”. A tanti naviganti del cucco che scrivono stronzate vo’ levare il braccio sinistro sul quale poggio il destro. Ci capiamo?

  29. Colgo una leggera ironia nel suo commento, capron3, ma non mi reputo signore neanche io, per cui non mi preoccupo se lei non lo fa!
    Ribadisco che il mio “unico” interesse è che siano chiariti alcuni punti poco chiari di questa vicenda.pago già abbastanza tasse al governo per poter pensare di mantenere ulteriormente altre persone che chiedono indennità e risarcimenti con queste cause. O lei è così buono da volersene accollare direttamente?scusi lo sfogo, ma ho anche io famiglia da mantenere,oltre a quelle che lavorano per me.finiamola con il falso buonismo, ognuno pensa solo ed esclusivamente a sè stesso,io sono il primo e non sarò l’ultimo.
    Mio padre diceva: “chi è causa del suo mal pianga sè stesso”.
    sono quasi 60 anni che vado avanti con questo motto, consiglio a tutti di prenderlo in considerazione, ogni tanto almeno.

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