Mauro Pili: la marcia per il Metanodotto fa tappa a Villacidro

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“ll metanodotto può essere per la Sardegna una vera e propria rinascita. I sardi di buon senso, per il bene delle future generazioni, devono sconfiggere i detrattori e i nemici di questa infrastruttura energetica decisiva per il futuro dell’isola. Per questo motivo occorre mobilitarsi con un gigantesco passaparola per respingere con forza le falsità e l’ignoranza che aleggiano su questa grande opera. Il tempo a nostra disposizione sta scadendo e se entro dicembre non sarà tutto deciso rischiamo di perdere per sempre questa straordinaria opportunità”.

Lo ha detto, avviando la Marcia per il metanodotto sull’arenile di Porte Botte, il deputato Mauro Pili che nel 2003 da Presidente della Regione costituì la società Galsi firmando l’accordo con il governo algerino.

E’ partita dal profondo Sulcis la marcia per il Metanodotto che lungo il percorso incontrerà decine di Sindaci, amministratori locali, associazioni di categoria e cittadini nel corso di assemblee nelle piazze dei comuni attraversati. Questa sera Mauro Pili, accompagnato dal Consigliere Provinciale Dario Piras, ha incontrato nella centralissima piazza Zampillo un gruppo di Villacidresi. “Un’operazione verità – l’ha definita Pili – per spiegare, far comprendere, quanto sia indispensabile il metano per il futuro della Sardegna”.

Una “vela”, sei metri per tre, su quattro ruote, in tre giorni attraverserà la Sardegna da Nord a Sud seguendo la rotta del futuro metanodotto che collegherà l’Algeria con la Sardegna e l’Europa. Dispiegati uno dietro l’altro nei due grandi pannelli viaggianti i numeri della più grande e imponente opera di connessione energetica mai realizzata in Sardegna. Dal 40% di risparmio per il sistema energetico sardo agli oltre 2000 posti di lavoro legati alla gestione delle reti di distribuzione, dagli 800 milioni di investimenti su terra ferma, al 60% di risparmio per i consumi nella mobilità.

“Abbiamo poco tempo per sconfiggere retaggi ideologici che fanno male alla Sardegna e ai sardi – ha detto Pili illustrando le ragioni dell’iniziativa promossa da Unidos Sardegna. Entro dicembre gli investitori internazionali saranno chiamati a decidere le fasi finali del progetto ed è evidente ai più che ulteriori ritardi non saranno tollerati. Riavviare una nuova valutazione di impatto ambientale significa arrivare fuori tempo massimo. Tutto questo potrebbe pregiudicare il lavoro sin qui fatto: oltre 100 milioni di indagini, analisi, progetti preliminari e definitivi, 4 anni di istruttorie e valutazioni di ogni genere”.

“E’ una lotta contro il tempo – ha detto Pili. La Sardegna tutta deve decidere e diventare protagonista di questa infrastruttura sconfiggendo la politica dei No, le ideologie sciocche e anacronistiche di chi vorrebbe spacciare il metanodotto per una servitù. Chi parla di metanodotto in questi termini – ha detto Pili – lo fa in nome e per conto di chi ha sempre sfruttato la Sardegna, a partire dai petrolieri che sull’isolamento della nostra Isola hanno costruito le proprie fortune”.

“Partiamo dall’approdo di Porto Botte – ha proseguito Pili – per dimostrare che il metanodotto, che sarà totalmente interrato, rispetterà totalmente l’impatto ambientale prevedendo il ripristino integrale dello stato dei luoghi. Seguendo il percorso dei 272 km faremo tappa nei 38 punti di diramazione previsti dal progetto. Punti di interconnessione primaria con le reti di distribuzione dei 38 bacini d’utenza. Continuare a dire come fa qualcuno che non esistono i progetti per le connessioni è come dire che si vorrebbe mettere il carro davanti ai buoi o peggio far crescere i rami di una pianta senza prima averla piantata. Il compito del Galsi non è quello di fare le reti di diramazione, quello spetterà ai soggetti a valle della rete primaria, dalla Regione ai Comuni e per loro le società di gestione che dovranno gestire attraverso gara pubblica le reti dei comuni e delle zone industriali della Sardegna. Sono decine i comuni che si stanno già dotando di reti di distribuzione così come le zone industriali. Buttare al vento questi investimenti è semplicemente folle”.

“L’impatto ambientale – sostiene Pili riprendendo le valutazioni della commissione nazionale – sarà minimo e limitato alla fase di costruzione. Nei tratti a mare il gasdotto sarà posato sul fondo senza necessità di scavi e quindi di alterazioni dell’ambiente marino. Nei tratti a terra il tubo sarà completamente interrato e non lascerà tracce sul paesaggio circostante. Una volta terminati i lavori di scavo della trincea, posa del tubo e successivo interramento, secondo le misure di mitigazione indicate nello studio di impatto ambientale, verranno integralmente ripristinati gli habitat naturali”.

Villacidro.info – 4 novembre 2011

PARTITA STAMANE DA PORTO BOTTE LA MARCIA PER IL METANODOTTO
PILI: BASTA LA SCHIAVITU’ PETROLIFERA, SI AL METANODOTTO
I SARDI DI BUON SENSO VOGLIONO IL METANO
“ll metanodotto può essere per la Sardegna una vera e propria rinascita. I sardi di buon senso, per il bene delle future generazioni, devono sconfiggere i detrattori e i nemici di questa infrastruttura energetica decisiva per il futuro dell’isola. Per questo motivo occorre mobilitarsi con un gigantesco passaparola per respingere con forza le falsità e l’ignoranza che aleggiano su questa grande opera. Il tempo a nostra disposizione sta scadendo e se entro dicembre non sarà tutto deciso rischiamo di perdere per sempre questa straordinaria opportunità”. Lo ha detto stamane, avviando la Marcia per il metanodotto sull’arenile di Porte Botte, il deputato Mauro Pili che nel 2003 da Presidente della Regione costituì la società Galsi firmando l’accordo con il governo algerino.
E’ partita stamane dal profondo Sulcis la marcia per il Metanodotto che lungo il percorso incontrerà decine di Sindaci, amministratori locali, associazioni di categoria e cittadini nel corso di assemblee nelle piazze dei comuni attraversati. “Un’operazione verità – l’ha definita Pili – per spiegare, far comprendere, quanto sia indispensabile il metano per il futuro della Sardegna”.
Una “vela”, sei metri per tre, su quattro ruote, in tre giorni attraverserà la Sardegna da Nord a Sud seguendo la rotta del futuro metanodotto che collegherà l’Algeria con la Sardegna e l’Europa. Dispiegati uno dietro l’altro nei due grandi pannelli viaggianti i numeri della più grande e imponente opera di connessione energetica mai realizzata in Sardegna. Dal 40% di risparmio per il sistema energetico sardo agli oltre 2000 posti di lavoro legati alla gestione delle reti di distribuzione, dagli 800 milioni di investimenti su terra ferma, al 60% di risparmio per i consumi nella mobilità.
“Abbiamo poco tempo per sconfiggere retaggi ideologici che fanno male alla Sardegna e ai sardi – ha detto Pili illustrando le ragioni dell’iniziativa promossa da Unidos Sardegna. Entro dicembre gli investitori internazionali saranno chiamati a decidere le fasi finali del progetto ed è evidente ai più che ulteriori ritardi non saranno tollerati. Riavviare una nuova valutazione di impatto ambientale significa arrivare fuori tempo massimo. Tutto questo potrebbe pregiudicare il lavoro sin qui fatto: oltre 100 milioni di indagini, analisi, progetti preliminari e definitivi, 4 anni di istruttorie e valutazioni di ogni genere”.
“E’ una lotta contro il tempo – ha detto Pili. La Sardegna tutta deve decidere e diventare protagonista di questa infrastruttura sconfiggendo la politica dei No, le ideologie sciocche e anacronistiche di chi vorrebbe spacciare il metanodotto per una servitù. Chi parla di metanodotto in questi termini – ha detto Pili – lo fa in nome e per conto di chi ha sempre sfruttato la Sardegna, a partire dai petrolieri che sull’isolamento della nostra Isola hanno costruito le proprie fortune”.
“Partiamo dall’approdo di Porto Botte – ha proseguito Pili – per dimostrare che il metanodotto, che sarà totalmente interrato, rispetterà totalmente l’impatto ambientale prevedendo il ripristino integrale dello stato dei luoghi. Seguendo il percorso dei 272 km faremo tappa nei 38 punti di diramazione previsti dal progetto. Punti di interconnessione primaria con le reti di distribuzione dei 38 bacini d’utenza. Continuare a dire come fa qualcuno che non esistono i progetti per le connessioni è come dire che si vorrebbe mettere il carro davanti ai buoi o peggio far crescere i rami di una pianta senza prima averla piantata. Il compito del Galsi non è quello di fare le reti di diramazione, quello spetterà ai soggetti a valle della rete primaria, dalla Regione ai Comuni e per loro le società di gestione che dovranno gestire attraverso gara pubblica le reti dei comuni e delle zone industriali della Sardegna. Sono decine i comuni che si stanno già dotando di reti di distribuzione così come le zone industriali. Buttare al vento questi investimenti è semplicemente folle”.
“L’impatto ambientale – sostiene Pili riprendendo le valutazioni della commissione nazionale – sarà minimo e limitato alla fase di costruzione. Nei tratti a mare il gasdotto sarà posato sul fondo senza necessità di scavi e quindi di alterazioni dell’ambiente marino. Nei tratti a terra il tubo sarà completamente interrato e non lascerà tracce sul paesaggio circostante. Una volta terminati i lavori di scavo della trincea, posa del tubo e successivo interramento, secondo le misure di mitigazione indicate nello studio di impatto ambientale, verranno integralmente ripristinati gli habitat naturali”.
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27 COMMENTI

  1. passavo cosi per caso, mi son sembrati pochissimi i VILLACIDRESI interessati all’argomento, presenti solo le persone in foto su quest’articolo. per il deputato PILI ex PRESIDENTE REGIONALE pochi interessati all’argomento.

    • Marcello hai perfettamente ragione, erano presenti pochi concittadini, purtroppo erano impegnati a leggere la sentenza di secondo grado del tuo amato assessore in cui viene condannato a sei mesi di reclusione per truffa aggravata.

    • Comunque pensavo che invece di commentare i numero dei presenti(che erano secondo me tanti)commentassi la validità e l’utilità del Metanodotto,.!evidentemente il tuo interesse è solamente denigrare l’azione del movimento Unidos,.!

    • VALE esatamente alle ore 19-10 erano presenti quelli sulla foto.poi sia tu che VERITAS non fraitendete come è vostro solito chi commenta al di fuori delvostro punto di vista. il mio è stato solo un commmento su ciò che ho visto. visto l’importanza dell’argomento e le personalità politiche che lo proponevano. se voi volete capire aglio x cipolla sono argomenti vostri ,ciaooooooo

  2. Peccato che non sia stato pubblicizzato, io essendo a lavoro non ho potuto partecipare.Il punto però non è capire quante persone erano presenti ieri sera quanto piuttosto quante persone riescitanno ad aprire la loro mente al di là delle logiche di partito per riuscire a vedere che si tratta di un progetto di sviluppo storico per la sardegna.

  3. io come tanti cittadini vllacidresi non ero al corrente dell’evento,ma comunque sia, penso che il metanodoto visto che atraversa la nostra Sardegna,sia un beneficio per la nostra economia ,e per il risparmio energetico delle famiglie Sarde

  4. chiedo scusa allora magari ho fatto un errore io, e comunque volevo dire che io prendo il gas gpl da chi me lo da a prezzo piu basso,da pocho ho mollato il vecchio fornitore e ne ho trovato un altro che me lo da al 40% di meno. non vorrei che il metano diventasse un monopolio o che facessero cartello poi imponendoci le loro tariffe e obbligandoci ad acquistare da loro. inoltre il metano ha la metà del potere calorifico del gpl ed è per questo che costa meno, e ha bisogno di strutture e tubi più grossi per la distribuzione e conservazione e non so nemmeno se convenga, dipenderà dal prezzo finale. entrambi non inquinano e vado a memoria ma producono co2 e h2o come prodotto finale di combustione, ovvero aumentano il co2 nell’atmosfera. comunque sia sono entrambi energie esauribili. prima o poi finirà sia il gpl che il metano. sono le fonti rinnovabili quelle in cui si dovrebbe investire a mio modesto parere

    • PAOLO condivido pienamente il tuo commento, secondo il mio modesto punto di vista è solo un progetto per i soliti speculatori della già martoriata SARDEGNA. ci vogliono abbindolare con la solita promessa di grandi risparmi e migliaia di posti di lavoro che guardacaso come sempre succede a noi SARDI ne rimangono sempre pochissimi. sino ad approvare il progetto c’illudono di grandi risparmi, esempio ecclatante la SARAS la più grande raffineria D’EUROPA è una grande bomba ecologica per la SARDEGNA.per riconoscimento i SARDI pagano il carburante e gas prodotto da SARAS il prezzo più ALTO D’ITALIA e forse d’EUROPA. non vorrei che sia l’ennesimo scempio ai danni della già martoriata SARDEGNA a discapito del POPOLO SARDO è a vantaggio dei soliti POLITICI E GRUPPI INDUSTRIALI poco sensibili al nostro territorio, a vantaggio solo dei loro loschi AFFARI. saluti MARCELLO

      • Marcello è evidente che il metanodotto non ha lo stesso impatto ambientale della saras,.!io credo,, come molti e la maggioranza dei Sardi che il metanodotto sia una grossa opportunità per noi tutti!pensa ad esempio quanto gioverebbe ad una famiglia ridurre i costi dell’energia, oppure ad una grossa azienda che magari potrebbe usare quel ‘risparmio’, in investimenti o all’assunzione di altro personale,.!perchè vedi negativo in tutto cio’,.? Ti consiglio di mettere da parte x una volta la tua influenza politica e di guardare la cosa sotto un altro punto di vista,.!ciao,.!

        • TRASPARENZA io padroni non ne ho mai avuto e tantomeno ne ho adesso, sono liberissimo d’esprimere le mie idee giuste o sbagliate dipende dai punti di vista. sostenere una linea politica non significa essere d’accordo al 100%. se tu come giudichi sei significa che tu oltre avere padroni sei anche un povero servo. se sei quella persona che penso di conoscere tu padroni ne cerchi in ogni campagna elettorale. oggi di quà domani di là. credo d’averti dato anche troppa inportanza nel risponderti.ciao MARCELLO

          • non capisco la tua lingua…. per tua informazione non lecco e son padrone della mia vita al 110%, non ho bisogno di osannare nessun politico come fai tu per poter ottenere qualcosa, lavoro onestamente ogni giorno e non devo favori ad alcuno…. Non riesci a fare un commento dove esprimi il tuo parere senza che osanni la tua cara sindaca…. Ma quanti favori ti ha fatto cavoli…. Hai i para occhi peggio dei cavalli e vedi tutto “rosso” diamine… Sai è tanto bello poter parlare liberamente senza dover aver paura che un politico ti possa sgridare per ciò che dici…. Salvadì….

  5. IL METANO, Ti mette una mano….dove???..Quale mano???
    Ciò che mi fa perplesso è il fatto che, mentre si finge di ignorare i progetti circostanziati dei nodi di connessione, con tutti gli aspetti del contenzioso che provocheranno, già si conoscono e si finanziano le reti di distribuzione, reti che sono ben differenti se si tratta di portare gas GPL o metano; quindi I NOSTRI AMMINISTRATORI devono ben conoscere i particolari del progetto visto che DA ANNI hanno sposato questa ipotesi e la hanno sostenuta. Non voglio credere certo che tutto l’apparato (Provincia, Consorzio Industriale, enti aggregati, Comune, e ora anche più su e anche trasversalmente) NON conoscano nei particolari il piano energetico della Sardegna, per cui, dati i precedenti, gradirei conoscerli anche io.
    Temo che, come al solito, fra qualche anno ci sentiremo dire, in presenza di un grosso rospo che la popolazione si rifiuterà di digerire:
    MA…NON POSSIAMO TIRARCI INDIETRO ADESSO, CHE SONO STATI SPESI I SOLDI PER LA RETE!!!!!!!non possiamo perdere il finanziamento!!!!
    Mi ricorda tanto le riunioni con la popolazione che si sarebbero dovute tenere per la cessione di Magusu all’Ente Foreste, per l’ingresso nel Sic., e per tante altre decisioni prese sempre passando spora la volontà di chi poi queste cose le deve PAGARE E SUBIRE!!!
    Io mi andrei a leggere molto attentamente il piano di sviluppo presentato da questa amministrazione, e cercherei di capire cosa effettivamente potrà servire ai Villacidresi, e a quali costi.

    • Scusa, per parafrasare il tuo nickname, saremo tutti CAPRONi se la pensassimo come te…..Continuate a seguire l’onda del politico contrario al gasdotto…avrete successo assicurato!!! Io però da sarda al 100% e orgogliosa fino al midollo di esserlo, non voglio più, quando viaggio fuori Sardegna, sentirmi dire: “Ah bella la Sardegna, peccato che ci abitino i sardi…” ed è vero, purtroppo, i sardi sono i primi nemici di sè stessi. Non riescono a sostenere un’iniziativa seria , portata avanti da sardi e sostenuta da sardi, e magari si fanno fottere dal primo continentale che passa.

  6. Evvia il risparmio per le grandi aziende che useranno il risparmio per assumere personale!!!!!!. ma ancora credete in babbo natale? gli unici ad aproffitanrne saranno i soliti proprietari dirigenti e politici e il loro seguito di lacchè

  7. Complimenti a tutti!! sono veramente felice di notare quanti intelligentoni ci sono che sanno tutto sul GALSI!! complimenti per la facilità con cui esprimete pareri e giudizi senza un minimo di cognizione di causa…e soprattutto complimenti perchè ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, i sardi sono più propensi a vivere nell’arrettratezza e sotto le grinfie dei signorotti del petrolio, meramente per una questione politica!!! Posso dirvi, avendolo visto e sentito con miei occhi e orecchie, che tutti i comuni lungo la linea del gasdotto dove sono previsti i PIDI, sono assolutamente in accordo perfetto sulla realizzazione del metanodotto, il bello è che sono sindaci di sinistra, destra e centro!!! lo sviluppo, cari tutti miei conterranei, è segno di intelligenza e progresso….non accettare il progresso e avere anche noi come nel resto d’Italia il metano che ci consente di ridurre i costi energetici, ci pone sempre nella condizione di essere succubi e retrogradi.
    Basterebbe chiedere a tutti i nostri conterranei residenti in continente cosa ne pensano del metano, visto che lo usano da parecchi anni.

  8. Però, mi sarei aspettato una serie di precisazioni alle domande da me poste, piuttosto che un coro di Arretrato! incivile! caprone!
    Caprone si, e con orgoglio, ma non co..ne! Anche io viaggio fuori dalla Sardegna e mi sento dire ” a si, la portaerei del Mediterraneo”, e con ciò?, sono sardo e volente o nolente, mi devo confrontare con persone che saranno anche salite nella scala del potere, ma rimangono i buzzurri che erano prima, per cui, ogni venditore,dicasi “salesman” di professione gli può vendere e continua a vendergli qualsiasi cosa.
    Quello che chiedo, ai PRO e ai CONTRO, è una serie di dati convincenti e reali,
    fatti di un bilancio tra benefici e sacrifici che i sardi dovranno sopportare (non subire).
    Fino ad ora mi sono state propinate trombonate del tipo “sviluppo e progresso, progresso di chi? forse dei sindaci che qualcuno cita, vorrei sapere quale sarà il progresso che subirà sul suo territorio chi dovrà sopportare l’opera.
    Se è vero che si tratterà di servitù di passaggio, quindi non pagata, quale vantaggi economici avranno le popolazioni “asservite”??
    forse una cessione del metano ad un costo dimezzato? forse l’abbattimento di una qualche tassa’
    Lo vediamo già quali sono i vantaggi per una popolazione che ha nel suo territorio LO SVERSATOIO DI TUTTI I RIFIUTI DEL Medio Campidano, PERO’ non paghiamo la tassa sui rifiuti! o..no?
    Sbaglio o è sul territorio del comune di Villacidro che si raccoglie, si tratta e si immagazzina l’acqua potabile per il Campidano, – e in cambio noi non paghiamo questa acqua ! o..no??
    Preferirei che mi si spiegasse, civilmente, a me sardopurtroppoperglialtri, quali civili vantaggi reali verranno dal passaggio di un metanodotto!!
    Vorrei capire quale vantaggio ci sarà nel passare dalle grinfie dei signorotti del petrolio alle unghie dei signorotti del metano e dei loro servetti locali.
    P.S. Alex, Mi spieghi per cortesia cosa sono i PIDI??? non vorrei fossero degli sfiatatoi di metano!!!!!

    • Capron3….davo per scontato sapessi cosa sono….sei partito in tromba come se conoscessi a menadito il progetto GALSI e non sai che sono i PIDI…prima di sparare a zero scusa, informati….è responsabilità anche tua, non sono solo gli altri che devono informarti ma è cura di ciascun individuo farlo. Tu che parli di servitù….i tralici orrendi, stile brutta copia della tour Eiffel, dell’enel che attraversano la Sardegna in lungo e in largo ti fanno pagare meno corrente? Le antenne vofafone, che sembrano rampe di lancio di shuttle ti consentono tariffe ridotte sul cellulare? le fonti alternative di energia tipo pannelli fotovoltaici consentono di non pagare corrente?? e come si smaltiscono quando si rompono o finiscono il loro ciclo produttivo??….i servizi se uno vuole averli, si pagano…pena l’arrettratezza e l’isolamento. IL GALSI sarà interamente interamente interrato, non lo si vedrà nemmeno e tutti potranno pagare molto meno l’energia, ma se a te fa schifo, non fare l’allaccio quando si farà e tienti ciò che hai.

      • Bene, sempre meglio, prima erano tutti i sindaci che erano d’accordo, anche se a a sentire il web non è così, ora la signora “amica di tutti i sindaci” ci dice che:
        poichè sopportiamo le servitù dei tralicci(con due c) dell’Enel, delle antenne dei telefonini ed altre piacevolezze, non c’è motivo per non sopportare questo nuovo “progresso che avanza” e che avanzerà comunque-CI PIACCIA O NO- e tutto ciò indipendentemente dal fatto che non si sogna nemmeno di illustrarci i reali vantaggi o svantaggi della operazione : NON TI SEI LETTO!!!!
        NO!!!Non mi sono letto!!!
        Poichè noi cittadini abbiamo qualcuno che decide per noi e non si degna di spiegarci realmente cosa c’è sotto,preferisco urlare” Basta con le servitù imposte, perchè se accettiamo questo tipo di imposizione, la prossima sarà
        IL NUCLEARE!!!!!!
        E LA SIGNORA CI ACCUSERA’ DI VOLER OSTACOLARE IL PROGRESSO!!!!!

  9. Fonti rinnovabili No? Ancora si continua a spacciare per “progresso” questioni puramente economiche e redditizie sempre e solo per le solite lobby che si comprano tranquillamente politici e giornalisti e fanno quello che vogliono aiutati dall’ignoranza della gente plagiata. Credete che chi vuole costruire questo metanodotto pensi realmente al dimezzamento dei costi dell’energia per i sardi? Pensate che vogliono aiutare a rendere la Sardegna un posto migliore? Questo progetto servirà solo ad arricchire persone senza scrupoli a cui non importa proprio nulla della natura, della Sardegna e delle nostre vite. Con le energie rinnovvabili si potrebbe avere energia all’infinito con MOLTO meno dispendio di denaro. Pultroppo vogliono fare della Sardegna quello che hanno fatto e stanno facendo in gran parte del mondo: schiavizzarla e distruggerla in nome del dio denaro. Spero che la maggior parte dei sardi pensi e agisca con coscienza contro questo vergognoso attacco alla nostra bellissima terra.

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