Finanziaria regionale, approvata dal Consiglio manovra da oltre 7 miliardi

Pigliaru e Paci: "lavoro, sviluppo e sociale le priorità"

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CAGLIARI. C’è il Reddito di inclusione sociale, per la prima volta in Sardegna, e ci sono finanziamenti raddoppiati per i centri antiviolenza e le vittime di violenza domestica. Nella Finanziaria da 7 miliardi e 600 milioni appena approvata dal Consiglio regionale ci sono anche nuove regole sulle vaccinazioni dei bambini, scadenze precise per il pagamento dei contributi allo sport, finanziamenti per tutto il settore della cultura, trasporti pubblici gratuiti per i ragazzi e 14 milioni per il ritiro del pecorino dai produttori che dovranno però trovare un accordo sul prezzo del latte con i trasformatori. Nessun taglio rispetto all’anno scorso, niente aumento delle tasse, ancora l’Irap più bassa d’Italia con l’azzeramento per i primi 5 anni di attività e 100 milioni di Entrate in più rispetto all’anno scorso.
È una manovra che ha come priorità assolute il sociale e il lavoro ma allo stesso tempo punta allo sviluppo perché intercetta e rafforza i segnali di ripresa che iniziano a vedersi dopo la terribile crisi di questi anni, come ci dice l’Inps che certifica un incoraggiante 14% in più di occupati a gennaio – dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Diamo risposte al disagio ma lavoriamo per creare solide condizioni di crescita.”
Una Finanziaria messa a punto con la collaborazione di tutte le parti politiche, sociali, imprenditoriali per fare le migliori scelte possibili per i sardi – sottolinea l’assessore del Bilancio e della Programmazione Raffaele Paci – È stato fatto un grande lavoro in Commissione per apportare tutte le modifiche utili a migliorare quanto più possibile questa manovra, e ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo.”
Ora ci concentriamo sulla battaglia per gli accantonamenti – conclude Paci. “Con quei soldi in più nel nostro bilancio possiamo impostare politiche di sviluppo mirate e a più ampio respiro: nei prossimi giorni apriremo ufficialmente il tavolo di confronto a Palazzo Chigi e le nostre rivendicazioni saranno ferme e decise“.

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