Villacidro: i cinque ruderi dimenticati

0

Strutture molto vecchie giacciono diroccate al centro della città così come in periferia in attesa di una seconda vita.

Abbiamo fotografato cinque strutture che hanno fatto la storia della cittadina ma che oggi risultano inutilizzate in attesa che vengano intrapresi eventuali progetti di riqualificazione.
1. La più interessante è sicuramente la vecchia Stazione FCS (Ferrovie Complementari Sarde) realizzata esattamente 100 anni fa ed entrata in servizio il 21 giugno 1915. Capolinea della tratta ferroviaria a scartamento ridotto Isili-Villacidro, fu dismessa nel 1956. Oggi la struttura esterna viene utilizzata come deposito di autobus.

Generated image2. Un’altra struttura senza dubbio datata è il cosiddetto “Tiro a Segno” di Castangias una struttura in cemento armato costruita nel 1920 e utilizzata per esercitazioni dalla Società mandamentale di Tiro a Segno, disciplina molto praticata in italia nell’epoca fascista.
Sul versante opposto sono presenti ancora le strutture di sostegno dei bersagli.
L’edificio monumentale andrebbe senza dubbio risanato per non perdere un pezzo di storia risalente a 100 anni fa.

Generated image3. Altra struttura risalente al periodo del conflitto mondiale sono il complesso delle “Ex Scuderie Militari Is Muras“, di cui abbiamo già parlato sul blog, e dei “Fabbricati Militari Croce“. Quattro grandi edifici adiacenti alle scuole elementari di via Pascoli e l’asilo di via Melis.
In questo caso c’è un progetto avviato di recupero per ricavarne 17 appartamenti destinati ad edilizia residenziale pubblica. I lavori però stentano a decollare.

Generated image4. Le vecchie Carceri mandamentali risalenti all’epoca sabauda, adiacenti all’ex Palazzo vescovile, sono senz’altro il rudere più antico, nonché il più fatiscente, realizzato presumibilmente nei primi anni del 1800 e abbandonate dopo la seconda guerra mondiale e dalle quali fu trafugato ogni materiale di valore. l’incuria e diversi atti vandalici lo hanno reso come si vede in foto.
Di recente il Comune ha bandito un concorso di idee per recuperarlo assieme al giardino dell’ex Seminario e alla piazza Rondò.

Generated image5. L’ultimo rudere che prendiamo in esame è l’ex Depuratore “Sa Mara” costruito a metà degli anni ’50 è caduto in disuso quando è entrato in funzione il depuratore consortile della Zona industriale.
Anche qui erano partiti dei lavori per la realizzazione di un eco-centro comunale ma tutto è fermo da oltre un anno.

I cinque ruderi sono tutti fortemente degradati e degradanti per la cittadina e meriterebbero al più presto un recupero strutturale e funzionale. (A. S.)

CONDIVIDI

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.