La notizia è arrivata ieri a tarda sera dal Palazzaccio di Roma.
I giudici della Corte di Cassazione hanno dichiarato estinto per prescrizione il reato di abuso d’ufficio contestato al presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia nell’ambito della vicenda giudiziaria sulle irregolarità – concessioni edilizie, autorizzazioni paesaggistiche contro legge e terreni comunali dati in concessione gratuita – commesse tra il 2000 e il 2003 all’ombra dell’ufficio regionale Tutela del paesaggio. Ad affermarlo, dopo che per alcune ore erano circolate notizie di segno contrario che avevano creato un autentico giallo, è stato il suo avvocato Paolo Sestu: «Ho avuto la conferma direttamente dalla segreteria della Corte», ha ribadito al telefono, «hanno dichiarato la prescrizione e non poteva essere altrimenti».
RICORSO AMMISSIBILE I giudici con l’ermellino, a cui spettava l’ultima parola sulla complessa vicenda, hanno dunque ritenuto ammissibile il ricorso proposto dalla difesa contro la condanna a un anno e 4 mesi inflitta in appello a Milia (all’epoca dei fatti sindaco di Quartu), ma a quel punto hanno dovuto prendere atto del troppo tempo trascorso. A identiche conclusioni era giunto anche il Procuratore generale, che aveva sollecitato la dichiarazione di prescrizione del reato per l’esponente del Pd. Stessa sorte è toccata a Giovanni Antonio Erbì (avvocato Luigi Concas) al quale in appello erano stati inflitti sei mesi: pure per lui il reato è stato dichiarato prescritto.
CONDANNE DEFINITIVE Respinti perché ritenuti inammissibili invece tutti gli altri ricorsi. Il che ha reso definitive le altre condanne stabilite in appello: sei anni e quattro mesi all’ex direttore dell’ufficio tutela del paesaggio Lucio Pani (difeso dagli avvocati Massimiliano Ravenna, Guido Manca Bitti e Marcello Vignolo), un anno e due mesi a Patrizia Rosemarie Cogoni (avvocati Leonardo Filippi e Maria Chelo), otto mesi a Simonetta Birardi, moglie di Lucio Pani, tre anni e mezzo all’ex capo dell’Ufficio tecnico di Quartu Alessandro Casu, tre anni e tre mesi a Mauro Pani (avvocato Lorenzo Sessini), tre anni all’imprenditore Mario Dettori, due anni e otto mesi a Maria Lucia Farci (avvocati Filippi e Denise Mirasole) e un anno e mezzo al dirigente del settore urbanistica di Capoterra Giancarlo Suelzu. «Continuo a essere sereno con la mia coscienza – ha commentato Milia -, certo di poter guardare mio figlio negli occhi». ( m. le. )
Villacidro.info – 22 dicembre 2011 - Fonte: L’Unione Sarda
Parola Chiave: Comune di Villacidro, gianni erbi, teresa pani
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Reato prescritto, quindi non è stato assolto per non aver commesso il fatto. Giusto???
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/12/22/visualizza_new.html_17387680.html
quests notizia dell’ansa delle 12,47 di oggi contraddice quanto esposto nell’Unione Sarda
Per un senso di giustizia speriamo sia giusta questa notizia
Infatti… strana questa cosa, l’unione dice il contrario dell’ansa!… In ogni caso la prescrizione non è innocenza, deve dimettersi… villacidresi svegliatevi!
Questa è la giustizia italiana.
Ed ora aspettiamo le sue dimissioni…..
ci sono sviluppi?
Nel senso… E’ stato prescritto come Berlusconi o assolto perché il fatto non sussiste?
come berlusconi.. ma un po come tutti in italia.. a meno che non ti processino per direttissima per colpa di un ramo di marijuana che ti porti appresso, oppure ammazzi qualcuno preterintenzionalmente
fidati…
Nessuno chiede le dimissioni del prescritto? Qualcuno ha novità?
I consiglieri di minoranza che stanno aspettando?
Lunedì si riunisce il consiglo provinciale perchè,tra l’altro,deve discutere del cas Milia, dichiarato dimesso dal presidente della regione, secondo quanto disposto dalla legge regionale.Se ciò è vero perchè Gianni Erbì dice il contrario?
Certo ch’è vero!!! Se qualcuno dice il contrario mente spudoratamente. E intanto tanti Villacidresi aspettano anche altre dimissioni…