Il caso: le accuse alla società e un buco da 282mila euro nonostante contributi e sponsor.
Calcagno (Aic): istanza di fallimento per stipendi non pagati
VILLACIDRO Una lettera per riportare alla ribalta la situazione di giocatori, tecnici e dipendenti della Villacidrese, con accuse precise rivolte al presidente Siro Marrocu, ma non solo. Perché quei 310mila euro versati a ottobre dalla Regione sono stati inghiottiti da un buco nero. E ci si chiede dove siano finiti anche gli altri soldi, derivanti dalla sponsorizzazione del marchio Sardegna e ai contributi della Lega per l’utilizzo dei giovani nel campionato di Seconda divisione. Da parte degli interessati, il giorno dopo, c’è il silenzio, anche se resta il dolore per una vicenda che ha segnato molti dei protagonisti, dal punto di vista economico e professionale.
LA RETROCESSIONE Una stagione, quella passata, vissuta tra le polemiche e le sconfitte, nonostante il tentativo di evitare, sul campo, una retrocessione che, domenica dopo domenica e, soprattutto, penalizzazione dopo penalizzazione, è parsa subito inevitabile. E retrocessione è stata, con la Villacidrese precipitata, senza passare dal via, dalla Lega Pro Seconda divisione (la vecchia C2) fino alla Terza categoria, l’ultimo gradino della scala del calcio. Quasi a ricordare che, quando quest’estate il pallone si è fermato per protestare contro il rinnovo del contratto di categoria, non si era trattato del capriccio dei soliti calciatori, ricchi, famosi e viziati. Ma era un modo per attirare l’attenzione su un mondo dove i contratti milionari dei grandi club di Serie A sono solo la punta di un iceberg, dove nel sommerso annaspano migliaia di giocatori che, ogni mese, raccolgono più promesse che stipendi. E nella maggior parte dei casi, le promesse spariscono con la conclusione del torneo.
L’INCHIESTA DELLA LEGA Anche per questo l’Associazione Calciatori continua la sua battaglia. Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma, che quest’anno ha sostituito alla presidenza Sergio Campana, fondatore del sindacato, ha seguito da lontano la vicenda nei mesi scorsi, da semplice collaboratore. E preferisce lasciare la palla a Umberto Calcagno, delegato alla Lega Pro. Quella della Villacidrese è una delle tante vicende di società collassate che ogni anno coinvolgono l’Aic, che deve curare i tanti calciatori travolti dalle crisi. «Il problema di fondo», spiega Calcagno «è la sostenibilità del sistema professionistico. Da tempo parliamo di riforme dei campionati, ma sentiamo dire che l’unica soluzione è quella numerica. Quindi la riduzione dei club professionistici. Noi preferiremmo si parlasse di norme, ma siamo disponibili a trattare, pur di arrivare a una soluzione della crisi». Difficile arginare lo tsunami ormai ciclico. «Chiediamo maggiori garanzie da parte delle società che iniziano la stagione».
LE GARANZIE Le fideiussioni richieste al momento dell’iscrizione, che però pare non siano sufficienti, come accaduto con la Villacidrese. Il presidente Siro Marroccu avrebbe versato una fideiussione personale di 200mila euro, con la richiesta alla Lega di prorogare i termini al dicembre 2011, in attesa di raggiungere un’intesa con i dipendenti creditori. Calcagno continua. «Sappiamo che ci sono delle mensilità da pagare e della vicenda si occupa il nostro legale a Cagliari. Chiederemo un’istanza di fallimento, poi si vedrà. Magari si potrebbe anche arrivare a una transazione tra le parti».
I SOLDI DELLA REGIONE Nessun commento sui 310mila euro versati dalla Regione Sardegna a ottobre. «Ufficialmente non sappiamo nulla. Nel caso, chi crede potrebbe fare una denuncia per appropriazione indebita. Ma il presidente della Villacidrese è un parlamentare, non credo si sia intascato soldi in questa vicenda». Impossibile controllare l’uso che le società fanno dei contributi, specie quelli pubblici («non abbiamo questo potere»). Calcagno lancia un allarme forte: «Negli ultimi tre anni sono state cancellate 40 società. E se nei diciotto anni precedenti questo triennio i fondi di previdenza hanno dovuto coprire 36 milioni di debiti, nei tre anni di cui sopra il buco era di 40 milioni. Una situazione ormai insostenibile».
I CONTROLLI Nessuna comunicazione ufficiale, invece, dalla Regione, a proposito della cifra versata a ottobre. Si fa sapere solo che si parla di soldi dovuti dalla “Sardegna Produzioni” alle società professionistiche nella passata stagione. La Villacidrese, come altre società sportive professionistiche isolane, avevano diritto ai contributi. Resta da vedere se la Regione interverrà per verificare l’uso che ne è stato fatto, visto che la Villacidrese ha un buco di 282mila euro e i dipendenti sono in attesa degli stipendi.
Alberto Masu
VILLACIDRO Il presidente Siro Marroccu non ci sta e passa al contrattacco. «Ho preso questa squadra», dice «diciotto anni fa in Seconda categoria e con me ha fatto undici anni nei campionati nazionali. L’ho fatto sempre e solo per passione». E rivela. «Molti giocatori mi hanno chiamato, mi hanno chiesto scusa e detto che loro con quella lettera non c’entrano nulla. Perché tanto accanimento contro la Villacidrese e non si parla dell’Alghero, che non ha pagato due anni di stipendi? O dell’Olbia? Forse la Villacidrese fa più notizia perché il presidente è un parlamentare…».
RIPARTIRE DA ZERO La società è ripartita dalla Terza categoria, senza fallire e senza perdere il titolo sportivo, mantenendo il settore giovanile. «Abbiamo un buco di 282mila euro e non è vero che i dipendenti avanzano un anno di stipendi. Le pendenze sono state saldate fino a tutto il 2010 e quindi gli stipendi arretrati sono quelli degli ultimi cinque mesi, per i quali è in atto un tentativo di transazione». Marroccu si affida a una nota, in cui si precisa. «La mancata iscrizione al campionato di Serie D è avvenuta esclusivamente per le enormi difficoltà finanziarie legate ai costi dei campionati professionistici». E ancora: le spese per la partecipazione al torneo di Lega Pro e ai campionati giovanili «superano il milione di euro per la sola voce “personale”». A queste si aggiungono quelle delle trasferte. «L’unico errore è di non aver preso atto in tempo di questa cruda realtà. La vanità e il desiderio di conseguire risultati sul campo da parte di alcuni ha prevalso sull’esigenza di salvare la società».
LA DIFESA «All’aumento dei costi è corrisposto una diminuzione delle entrare (circa 150mila euro) per la sponsorizzazione della Regione e il contributo della Figc per l’utilizzo dei giovani. È priva di fondamento l’affermazione che la Villacidrese ha avuto entrate pubbliche per un milione di euro. E non è vero che la società è debitrice nei confronti di Bernardo Mereu come ampiamente dimostrabile da fotocopie di assegni, bonifici, buste paga firmate e liberatorie sottoscritte». (al.m.)
Villacidro.info – 18 novembre 2011 – Fonte: L’unione Sarda
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e come sempre dove è la verità????
chi dice il vero?????
strano che chi ha un’attività commerciale come per esempio una macelleria e si sia trovato a gironzolare intorno alla villacidrese adesso navighi in cattive acque!!!!!
forse troppe forniture?????
e chi lo sa????
Come è possibile che un on.deputato possa eesere accusato di tanta nefandezza,se ciò è vero perchè non se ne torna a casa senza on.?
Marroccu Marroccu, si parla della Villacidrese perché siamo a Villacidro ed e di questa squadra che ci interessa…fossimo a olbia si parlerebbe dell’olbiese….non ti pare??? poi che lei sia un parlamentare la cosa poco interessa, anzi a maggior ragione dovrebbe pagarsi i conti, ci spillate cosi tanti soldi e li fatte pure sparire, cosa vuole adesso che oltre a pagarli lo stipendio da parlamentare da capogiro e tutti i vitalizi e agevolazioni che avete da parlamentari le paghiamo pure la squadra di calcio??? provi a fare lo sciopero della fame pure lei….
(MOD)
Caro Jonny le tue accuse contro Siro sono molto gravi,se sono vere mostraci le prove,se no non accusare alcuno.
Accuse?
E’ la verità.
saluti