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Mereu saluta la Villacidrese

lunedì, 13 giugno 2011
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Squadra da rifondare eppure Marroccu dice: pagheremo gli arretrati e saremo ripescati. L’allenatore: mi sento preso in giro, la società ha sbagliato

VILLACIDRO Rapporto chiuso. Non si va avanti, Bernardo Mereu non raccoglie l’invito al dialogo del presidente della Villacidrese Siro Marroccu e va per la sua strada.
Non ci sarà una pace, non esistono margini per riallacciare un rapporto ormai logoro: i giocatori sono scappati o continuano a scappare da una realtà impossibile, anche il tecnico di Triei ha detto basta: «Il rapporto è finito, credo di aver fatto il possibile per salvare la situazione, ma credo che un uomo debba anche salvaguardare la propria dignità». Nessuna barricata in atto, il rapporto tra Mereu e la Villacidrese durerà sino al 30 giugno, come da contratto. E nel frattempo sono già tanti i giocatori che hanno cambiato aria: tutti i ragazzi arrivati dalla Penisola sono scappati, adesso è il turno dei sardi. Tutti o quasi tutti hanno contatti con società sarde o della penisola. Steri, Cotza verso il Selargius, Floris tra due squadre liguri (una è l’Entella), il preparatore Caligaris che si è accordato con l’Arzachena, tutto cambia e appare davvero difficile poter pensare come farà Marroccu ad affrontare senza uomini il campionato di serie D. Un mese fa erano già andati via Lanzillotta, Poli, Ciminà, Frasca, Licciardone, Loreti, Dal Bosco, e Croce. Nel frattempo Mereu ancora non ha ricevuto nessuna comunicazione: «Dal punto di vista umano mi sento preso in giro», sottolinea l’ex allenatore di Torres e La Palma, «vado avanti come da contratto ma è una questione di obblighi, per il resto mi sento libero di scegliere e valutare. E in questo momento sono profondamente disgustato». Va giù pesante Mereu, la situazione della Villacidrese è tutta da decifrare ma il tecnico vuole mettere subito le cose in chiaro. Un obbligo che porta Mereu a stare tranquillo, ma dalla società per ora non è arrivata nemmeno una telefonata: «Abbiamo comunicato via raccomandata ma è stato a senso unico», ironizza, «nel senso che per ora sono stato solo io a farmi sentire». La palla passa ora alla società, perché giocatori e staff tecnico hanno deciso di terminare il rapporto: «Per me non esiste più nulla», ribadisce, «c’è solo dispiacere. Per la società ho speso tanto, così come per il paese. Ho avuto sicuramente delle gratificazioni ma non capisco come le persone possano cambiare così». Il riferimento a Marroccu è chiarissimo, il presidente dal suo canto, resta aperto ad un chiarimento, come già aveva fatto intendere nei giorni scorsi.
Mereu però non abbocca: «Questa situazione si è creata negli anni», continua, «adesso ho deciso di cambiare aria, anche perché ne ho veramente bisogno. Questa è una pagina chiusa, il capitolo è terminato. Conservo ricordi magnifici e anche una tristezza infinita a conclusione di un rapporto che avrebbe dovuto privilegiare anche nelle difficoltà i rapporti umani». Marroccu invece è sicuro di ripartire dalla serie D e annuncia cambiamenti anche a livello societario, Mereu non fa una piega: «Sono contento che lui sia sereno. Gli auguro che riparta con la serie D con lo stesso spirito ed entusiasmo che ho conosciuto tanti anni fa». Il tecnico di Triei ha avuto dei contatti, ma ancora non ha deciso che cosa farà: «Confermo, ho avuto qualche contatto, ma sono stanco per cui accetterò solo se ci saranno i presupposti». Mereu vuole chiudere, pensa di aver chiuso, in realtà ci sono tante, troppe situazioni pendenti: «Giocatori e staff verranno pagati», assicura il massimo dirigente biancoceleste, «tutti avranno i soldi, vi ricordo che la società ha ancora diversi crediti». Alla fine chi ci rimette sono solo i giocatori, autori tra l’altro, di una stagione fantastica rovinata dalle penalizzazioni. Dal punto di vista sportivo una stagione esemplare, per quanto riguarda la gestione societaria un buco nell’acqua per un gruppo che non è riuscito ad affrontare al meglio il primo gradino dei professionisti.
«Ma i ragazzi sono stati fantastici. Un gruppo che nonostante le mille e mille difficoltà ha dato tutto centrando nel migliore dei modi un risultato assolutamente insperato». Le penalizzazioni hanno tagliato le gambe alla Villacidrese: «Il campo ha detto altro», conclude l’allenatore, «resto dell’avviso che tutto si possa risolvere, anche nelle difficoltà, ma qui chi ha sbagliato non sono certo i giocatori. La colpa questa volta è tutta della società».

Federico Fonnesu

lunedì 13 giugno 2011 – Fonte: L’unione Sarda

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